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MENDRISIO

Ultima puntata al Casinò Admiral: chiude la poker room

Dopo cinque anni di attività, il 30 novembre sarà l'ultimo giorno. Quindici i collaboratori da ricollocare all'interno dell'azienda, il responsabile marketing: «Una nave che arriva in porto»
Ultima puntata al Casinò Admiral: chiude la poker room
Cristiano Ruiu
Ultima puntata al Casinò Admiral: chiude la poker room
Dopo cinque anni di attività, il 30 novembre sarà l'ultimo giorno. Quindici i collaboratori da ricollocare all'interno dell'azienda, il responsabile marketing: «Una nave che arriva in porto»

MENDRISIO - Per cinque anni ha attirato appassionati anche da oltre confine, contribuendo a dare visibilità al Casinò Admiral di Mendrisio. Ora, però, per la poker room è arrivata l’ultima mano: il 30 novembre le attività si fermeranno. Una chiusura di cui si è parlato tantissimo sui social, per questo motivo abbiamo chiesto una conferma a Cristiano Ruiu, responsabile marketing, poker e sviluppo prodotto della casa da gioco.

«Il progetto era partito il 1° gennaio 2022, ancora in piena pandemia, per dare nuovo slancio al casinò. All’epoca Campione, storico punto di riferimento per il poker in questa zona, era ancora chiuso. Dopo cinque anni pieni, ha raggiunto i suoi obiettivi», spiega Ruiu. La poker room ha contribuito ad ampliare la clientela e a dare visibilità alla casa da gioco anche oltre i confini regionali. «I tornei danno visibilità ai giocatori e generano articoli in Italia, in Svizzera e in tutta Europa». Ruiu descrive l’esperienza come «molto bella e positiva» e paragona la chiusura alla fine naturale di un percorso: «Non bisogna considerarla una nave che affonda, ma una nave da crociera che arriva in porto dopo aver compiuto il suo viaggio».

Quindici collaboratori da ricollocare
Con la chiusura si apre la questione del futuro dei 15 collaboratori della poker room. «La notizia è stata comunicata a settembre, prima alla commissione del personale e poi ai diretti interessati», racconta Ruiu. ACE Swiss Holding, consorella di Novomatic, ha previsto la possibilità di ricollocarli in altri settori dell’azienda, offrire percorsi di formazione e riqualificazione oppure trasferirli in un’altra casa da gioco del gruppo. «Un’altra azienda avrebbe potuto chiudere il reparto e lasciare tutti a casa. In questo caso, invece, la nostra si è dimostrata davvero un’azienda eccezionale, prevedendo soluzioni per tutti», sottolinea.

La riapertura di Campione non è la causa
La riapertura del Casinò di Campione d'Italia potrebbe far pensare a una concorrenza diventata sempre più spietata. Un'ipotesi che Ruiu tuttavia esclude: «La sala poker era stata aperta per colmare un vuoto venutosi a creare con il fallimento della società della casa da gioco. Abbiamo sostanzialmente risposto a una richiesta del mercato». A pesare, spiega, sarebbero piuttosto «la tassazione sul gioco, che in Svizzera è tra le più alte riducendo di conseguenza un margine di guadagno già di per sé contenuto, e il costo del personale».

Una struttura di costi che insomma rende difficile organizzare tornei quotidiani. «Nelle altre case da gioco svizzere non si organizzano tornei quotidianamente come a Mendrisio. Questo perché il rapporto tra costi e benefici è difficile da sostenere. Secondo me, il poker è un ottimo strumento di marketing, da utilizzare però per un periodo limitato, esattamente come abbiamo fatto noi».

Ruiu resta nel marketing dei casinò
La chiusura non significa un addio al settore per Ruiu, che da undici anni lavora nel marketing dei casinò tra Campione, Lugano e Mendrisio. «La mia professione è questa e la mia intenzione è continuare su questa strada». Ruiu spiega che il poker è stato solo uno degli elementi della sua strategia di marketing, un marketing mirato ad attirare i “giocatori”, senza depauperare risorse per portare visitatori non in target. «Per far venire al Casinò i giocatori è meglio proporre promozioni con in palio gettoni o buoni per le slot. Se invece organizzo ad esempio eventi con sommelier, attiro appassionati di vini, non giocatori».

Accanto al lavoro nelle case da gioco, resta la collaborazione con Telelombardia, dove è attivo da 28 anni e che oggi definisce «un hobby». La notorietà costruita nella vicina Lombardia, racconta, lo ha aiutato anche a Mendrisio, frequentato da molti clienti lombardi (circa l’85% della clientela). «Ho cercato di mettere la mia visibilità al servizio dell’azienda per cui lavoro». Recentemente lo abbiamo visto anche come opinionista alla RSI, ma si è trattato solo di una presenza sporadica legata ai Mondiali di calcio.

Intanto, la poker room dell’Admiral di Mendrisio si prepara all’ultimo appuntamento: l’Only The Barracudas, il torneo conclusivo, che andrà in scena dal 19 al 29 novembre. «Invito tutti a un appuntamento storico: chi vincerà sarà l’ultimo vincitore di un torneo di poker al Casinò di Mendrisio», conclude Ruiu.

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