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Dito medio e insulti a Xhaka mentre fa la spesa con la moglie: il video

Il capitano della nazionale Granit Xhaka è stato provocato da un presunto tifoso del Newcastle con frasi come «Covid, Covid».
Dito medio e insulti a Xhaka mentre fa la spesa con la moglie: il video
IMAGO / Every Second Media
Dito medio e insulti a Xhaka mentre fa la spesa con la moglie: il video
Il capitano della nazionale Granit Xhaka è stato provocato da un presunto tifoso del Newcastle con frasi come «Covid, Covid».
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LONDRA - Sabato pomeriggio, per Granit Xhaka, si torna alla routine del campionato dopo la vicenda del falso certificato Covid. Con il suo Sunderland, il capitano della Nazionale ospita il Brighton allo Stadium of Light. Alla vigilia della partita, però, il 34enne ha vissuto un episodio spiacevole mentre si trovava al supermercato.

Come mostra un video che circola sui social media, Xhaka si trova con la moglie Leonita davanti a un supermercato quando qualcuno lo riconosce e comincia a insultarlo. Un presunto tifoso del Newcastle United, acerrimo rivale del Sunderland, provoca lo svizzero e gli mostra il dito medio. Nel video si sente anche l'uomo gridare più volte «Covid» all'indirizzo del calciatore elvetico, un chiaro riferimento alla vicenda del falso certificato acquistato dal calciatore.

Granit Xhaka affronta chi lo ha insultato

Xhaka non lascia correre le offese e affronta il provocatore in un acceso battibecco. La moglie Leonita cerca di calmare gli animi e di allontanare il marito. Alla fine, il capitano della Nazionale prosegue per la sua strada, non prima di aver stretto cordialmente la mano a un passante. Per il momento, Xhaka non ha commentato l'episodio né risposto ad altre domande sulla vicenda del falso certificato Covid. L'unica eccezione è una dichiarazione sulla condanna arrivata due giorni fa.

«Questo significa: la pena non verrà eseguita se in questo periodo non commetto altri reati. Ho pagato le spese processuali», ha spiegato Xhaka. In pratica, se il capitano della Nazionale non commetterà altri reati durante i due anni di prova, non dovrà versare la pena pecuniaria e resteranno a suo carico soltanto le spese processuali, già pagate.

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