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LUGANO

Si parla di diritti e migrazioni, anche con gli studenti

Prendono il via oggi le proiezioni scolastiche del Film Festival Diritti Umani Lugano
Si parla di diritti e migrazioni, anche con gli studenti
FFDUL
Una scena di "A Fox Under A Pink Moon".
Fonte FFDUL
Si parla di diritti e migrazioni, anche con gli studenti
Prendono il via oggi le proiezioni scolastiche del Film Festival Diritti Umani Lugano

LUGANO - Prendono il via da oggi le proiezioni in orario scolastico del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL). Un’occasione aperta a tutto il pubblico per esplorare temi di attualità e grandi sfide umanitarie attraverso lo sguardo del cinema internazionale.

La mattinata parte alle 09:00 al Cinema Corso con A Fox Under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei (Iran, 2025, 77 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano). Il documentario racconta la storia di Soraya Akhlaghi, un’artista che da sposa bambina afghana cerca in Iran la libertà e si immagina un futuro in Europa. Al termine della proiezione, si terrà l’approfondimento "The Game: diritti negati e arte come via di fuga" con la partecipazione dell’attivista Jamileh Amini e della psicoterapeuta Ornella Manzocchi, che rifletteranno sul ruolo dell’arte come strumento per superare traumi e rivendicare diritti negati.

Alle 13.30 sarà invece il momento di Lost Land di Akio Fujimoto (Giappone, Francia, Malesia, Germania, 2025, 99 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano). Il film segue le vicende di due bambini di quattro e nove anni, impegnati in un viaggio rischioso verso la Malesia con la speranza di ricongiungersi con la famiglia. Alla proiezione seguirà l’incontro "Rohingya, la discriminazione giustificata dalla legge" con Pablo Percelsi, vicedirettore per Asia e Pacifico del CICR, e Loretta Dalpozzo, giornalista freelance e corrispondente estera per RSI. Modera il dibattito il giornalista Fabrizio Ceppi.

Il Concorso internazionale di lungometraggi prosegue alle 17.30 con l’anteprima svizzera di Promised Spaces di Ivan Marković (Francia, Germania, Serbia, Cambogia, 2026, 76 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano e inglese). La pellicola indaga sulle diverse visioni di comunità e casa in una Cambogia in rapida trasformazione, attraverso la figura di Seda, costretta a vivere nel primo appartamento ultimato di un quartiere ancora invaso dai cantieri – una situazione che la porta a sentirsi intrappolata e a mettere in discussione la propria idea di appartenenza.

Chiude la giornata, alle 20.30, il film in concorso Hungry di Susanne Brandstätter (Austria, 2026, 95 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano e inglese). In una realtà post-umana, una misteriosa creatura vaga tra paesaggi desolati, intenzionata a ricomporre la storia dell’umanità e ad affrontare la questione del prezzo del ritardo nelle scelte fondamentali. La regista Susanne Brandstätter sarà presente in sala per incontrare il pubblico.

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