Laurea in tasca, ma l'indipendenza può aspettare

Quanto vale uno stage dopo la laurea? Tra stipendi «precari» e futuro incerto, le voci di chi ci è già passato e di chi potrebbe essere il prossimo.
CANTONE - Una o due lauree in tasca, anni di studio alle spalle e una domanda davanti: e adesso? Per chi ha appena concluso l'università, l'ingresso nel mondo del lavoro può trasformarsi in una ricerca fatta di poche offerte e opportunità che, in alcuni casi, si limitano a uno stage.
Un esempio arriva dall'Amministrazione cantonale, dove sono previsti stage destinati proprio a chi ha concluso l'università da meno di un anno. Il compenso è di «1800 franchi al mese con Bachelor, 2000 per chi ha il Master». Tra i due titoli, dunque, la differenza in busta paga è di 200 franchi al mese, nonostante il Master richieda altri due anni di studio. Retribuzioni finite nel mirino del SISA, che con una petizione ha sollevato il problema delle condizioni offerte ai giovani al termine degli studi.
Ma il punto va oltre le cifre e oltre il Cantone. Lo stage può essere un primo passo utile per fare esperienza, ma cosa succede quando, una volta terminato, non arriva un posto di lavoro e l'unica alternativa è cercare un altro stage? Partendo dalla petizione del SISA, abbiamo deciso di dare voce a chi questa situazione l'ha già vissuta e a chi potrebbe ritrovarcisi dopo gli studi. Perché la questione non è soltanto se si riesca a vivere con il salario di uno stage, ma anche quali prospettive attendano oggi chi esce dall'università.
Un titolo universitario, infatti, non garantisce necessariamente un impiego. Dopo la pandemia e con l'arrivo dell'AI, lo scenario è cambiato e, per chi muove i primi passi nel mercato del lavoro, trovare un posto all'altezza della propria formazione può essere difficile. Molto difficile.
Il percorso può così cominciare con candidature che restano senza risposta e poche opportunità, tra cui gli stage. Esperienze che permettono di entrare nel mondo professionale, ma che possono lasciare spazio alla frustrazione quando, dopo mesi di lavoro, non sfociano in un'assunzione. È giusto specificare che uno stage non equivale a una promessa di assunzione.
Ma resta il problema di chi, dopo aver trascorso svariati mesi a formarsi e lavorare affiancato da altri, si ritrova nuovamente al punto di partenza. Il rischio è che quell'esperienza, pur arricchendo il curriculum, finisca per avere poco peso nella ricerca di un impiego stabile a causa della «mancanza di esperienza nel settore». E che, per dimostrare ancora una volta le proprie capacità, l'unica possibilità sia accettare un altro stage.
È qui che si apre una questione più ampia: quanto vale oggi un titolo universitario sul mercato del lavoro ticinese? E quale ruolo devono avere gli stage per chi ha appena terminato il proprio percorso di studi?
«Stavo concludendo il Master quando ho accettato uno stage di sei mesi all'80% presso l'Amministrazione cantonale. Dopo cinque anni di studio era l'unica opportunità che avevo trovato». A raccontarcelo è un nostro lettore, che aveva visto in quell'esperienza un possibile trampolino di lancio. «Il compenso era di 1600 franchi che, una volta tassati, si aggiravano attorno ai 1300. Tolti la cassa malati, l'abbonamento del treno e la telefonia mobile, a fine mese mi rimaneva poco o niente. Avevo voglia di diventare indipendente dopo anni sulle spalle dei miei genitori».
«Il compenso non rispecchiava quello che facevo. Non sono stato davvero formato: il mio era un lavoro e non una formazione. Ho svolto più mansioni di quelle richieste dal contratto. Non potevano assumermi per mancanza di soldi». Nonostante le critiche, il lettore riconosce il valore dell'esperienza: «Sono comunque grato», aggiunge, «purtroppo il compenso era davvero basso». Lo stage gli ha comunque permesso di trovare una nuova opportunità professionale, anche se non si trattava ancora di un impiego stabile: «Ma sempre per un altro stage».
Una testimonianza che riporta al punto di partenza: dopo gli studi, lo stage è davvero la porta d'ingresso verso un impiego o rischia di diventare soltanto una tappa prima di un altro stage o della disoccupazione?
Abbiamo così sottoposto all'Amministrazione cantonale una serie di domande sulle condizioni offerte ai giovani stagisti, chiedendo chiarimenti anche alla luce delle critiche sollevate dal SISA. Non abbiamo però ricevuto alcuna risposta nel merito. Nonostante i numerosi solleciti nell'arco di due settimane, l'Amministrazione cantonale non ha fornito dichiarazioni, lasciando così senza risposta gli interrogativi posti.



