«Zali? Sul piano umano gli sono vicino. Doveva tenere duro»

Mauro Ermani esprime vicinanza all’ex consigliere di Stato. Nell’intervista a Teleticino, l’ex presidente del Tribunale penale cantonale ha parlato del caso Dadò.
LUGANO - «Sul piano umano e personale io non ho la benché minima vergogna a dire che gli sono vicino e che è una persona che ho sempre stimato. Non entro nel merito dei fatti», ha dichiarato Mauro Ermani a «Detto tra noi», intervistato dal direttore di Teleticino Andrea Leoni. Riferendosi alle dimissioni di Claudio Zali, ha aggiunto: «Secondo me doveva tenere duro, a meno che la salute non lo reggesse».
L’ex presidente del Tribunale penale cantonale, che ha lasciato la carica nel gennaio 2025, ha commentato anche la decisione della Corte dei reclami penali di annullare l’abbandono del procedimento per denuncia mendace nei confronti del presidente del Centro Fiorenzo Dadò, rinviando gli atti al procuratore generale per ulteriori approfondimenti.
«Non è il primo politico che quando una sentenza non gli sta bene critica i giudici», ha osservato Ermani, respingendo anche l’accusa secondo cui la decisione sarebbe un copia e incolla del suo ricorso. La vicenda si inserisce nel cosiddetto "caos Tpc", legato alla diffusione di meme inviati da Ermani a una segretaria del tribunale e poi segnalati alle autorità.



