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CHIASSO

Easy Work chiude i battenti: a rischio 264 posti di lavoro

La decisione è stata presa dagli azionisti. Avviata la procedura di licenziamento collettivo e aperto il confronto con il sindacato.
Easy Work chiude i battenti: a rischio 264 posti di lavoro
TiPress
Easy Work chiude i battenti: a rischio 264 posti di lavoro
La decisione è stata presa dagli azionisti. Avviata la procedura di licenziamento collettivo e aperto il confronto con il sindacato.

CHIASSO - Entro il 31 dicembre Easy Work abbasserà definitivamente la serranda. L'agenzia di lavoro interinale di Chiasso, con sede in corso San Gottardo 106, interromperà tutte le attività per decisione dei suoi azionisti. Una scelta che coinvolge 264 lavoratori, destinati a perdere il proprio impiego. A riportare la notizia è il Corriere del Ticino, secondo cui l'azienda ha già informato il personale dell'avvio di una procedura di licenziamento collettivo.

La chiusura riguarda l'intero organico: sette dipendenti amministrativi e 257 lavoratori interinali. Tutti i contratti saranno disdetti e le relative comunicazioni verranno recapitate entro la fine di ottobre. In una nota interna, consultata dal quotidiano, la direzione ha comunicato che «l'azienda e i suoi azionisti hanno preso la decisione di cessare ogni attività societaria per la fine dell'anno».

Licenziamenti collettivi, si apre il confronto con il sindacato
Prima che i licenziamenti diventino effettivi, i lavoratori avranno la possibilità di far sentire la propria voce. È infatti iniziata la fase di consultazione prevista dalla procedura di licenziamento collettivo, durante la quale il personale potrà avanzare soluzioni alternative per scongiurare le disdette, contenerne il numero o attenuarne l'impatto.

Sul fronte sindacale si sono già mossi i primi passi. Come riferisce il Cdt, la direzione di Easy Work ha aperto un confronto con l'OCST. Il vice segretario regionale Nenad Jovanovic ha confermato che è in programma un incontro con i responsabili dell'azienda per esaminare le prospettive dei lavoratori coinvolti.

L'attenzione si concentrerà soprattutto sulle opportunità di reinserimento professionale. Si discuterà anche della possibilità di introdurre un piano sociale a sostegno di chi, al termine del rapporto con Easy Work, non avrà ancora trovato un'altra occupazione. L'intento è limitare il più possibile le conseguenze della chiusura sul piano occupazionale.

«Non è un fallimento»: la decisione arriva dagli azionisti
A spiegare cosa abbia portato alla cessazione dell'attività è Eduardo D'Angelo, amministratore unico della società. Intervistato dal Corriere del Ticino, ha escluso che dietro la chiusura vi siano problemi di natura economica. La decisione, ha precisato, è maturata all'interno della proprietà.

Intervistato dal Cdt, l'amministratore unico Eduardo D'Angelo ha chiarito che la chiusura è una decisione degli azionisti e non è legata a difficoltà economiche: «Non si tratta di un fallimento». Si è inoltre detto fiducioso sulle possibilità di ricollocamento dei 264 lavoratori, assicurando l'impegno della società a gestire la chiusura nel loro interesse.

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