Dalla migrazione all’identità, passando per Gaza

Anteprime e dibattiti tra cinema e attualità nel mercoledì del Film Festival Diritti Umani Lugano
Anteprime e dibattiti tra cinema e attualità nel mercoledì del Film Festival Diritti Umani Lugano
LUGANO - La giornata di mercoledì 14 ottobre del Film Festival Diritti Umani Lugano propone un percorso cinematografico tra migrazione, accoglienza, conflitti e ricerca identitaria, con una serie di anteprime svizzere e approfondimenti in sala che coinvolgono registi, docenti e rappresentanti del territorio.
Si comincia alle 9 al Cinema Corso con l’anteprima svizzera di Nyumba di Francesco Del Grosso (Italia, 2025), un documentario in voce originale italiana che intreccia le storie di cinque persone arrivate in Calabria dopo un viaggio segnato da «paure, dolori ed emozioni» attraverso i deserti africani. Il film è dedicato agli oltre trentamila migranti inghiottiti dal Mediterraneo e offre uno sguardo personale sulla ricerca di una nuova casa. Al termine della proiezione si terrà l’approfondimento "Trovare casa. Storie di migrazione, accoglienza e integrazione", con Del Grosso e Willy Lubrini dell’Associazione Mendrisiotto Regione Aperta, moderati dal regista Stefano Ferrari.
Alle 13.30, sempre al Cinema Corso, va in scena One More Show di Ahmed Al Danaf e Mai Saad (Egitto, Palestina, 2025). Il documentario, proposto in voce originale con sottotitoli in italiano, racconta le vicende di una compagnia circense che, nonostante la devastazione di Gaza, trova la forza di continuare a esibirsi. Segue l’approfondimento "Teatro e forme artistiche in situazioni di emergenza e nei luoghi di conflitto" con Daniel Bausch, responsabile formazione continua Accademia Dimitri e rappresentante di Clowns Without Borders Switzerland, moderato dal giornalista Fabrizio Ceppi.
Alle 17.30 l’Auditorium dell’USI ospita l’anteprima svizzera di Afterlives di Kevin B. Lee (Germania, Francia, Belgio, 2025), un documentario che riflette sulla propaganda estremista e sulla memoria digitale della violenza, interrogandosi: «possiamo mai guardare davvero senza essere complici?» La proiezione è organizzata in collaborazione con la Facoltà di comunicazione, cultura e società, il Servizio relazioni internazionali e mobilità e il Servizio pari opportunità dell’USI. Segue un incontro con il regista, Jolanta Drzewiecka (professoressa straordinaria e vicedecana della Facoltà e vicedirettrice ICPP), Federica Frediani (collaboratrice scientifica) e Vega Tescari (docente). L’ingresso è gratuito.
In contemporanea, alle 17.30 al Cinema Corso, il Concorso internazionale di lungometraggi presenta l’anteprima svizzera di Sometimes, I Imagine Them All at a Party di Daniela Magnani Hüller (Germania, 2026). La regista racconta in prima persona il tentato femminicidio subito da un compagno di scuola, esplorando le responsabilità sociali che hanno permesso che accadesse. Il film sarà proiettato in voce originale con sottotitoli in italiano e inglese.
Alle 18 il Cinema Iride ospita il cortometraggio Il sospetto di Piero Martinis (Svizzera, 2026). L’opera, in italiano, è realizzata interamente con immagini generate dall’intelligenza artificiale, ponendo domande sul rapporto tra giornalismo e simulazione. Seguirà un dibattito con l’autore.
La serata si chiude alle 20.30 al Cinema Corso con l’anteprima svizzera di Emi di Ezequiel Erriquez Mena (Argentina, Uruguay, 2025), selezionato per il concorso. Il film segue un diciottenne di Buenos Aires nella sua ricerca d’indipendenza, tra lavoro, fughe in moto e la volontà di scoprire la verità sulle proprie origini. In sala è prevista la presenza del regista.
Le proiezioni sono aperte al pubblico e l’ingresso all’Auditorium USI è gratuito. La prevendita del Film Festival Diritti Umani Lugano è su Biglietteria.ch.




