Pfister: «All’esercito mancano i mezzi per difendere la Svizzera»

Al LAC di Lugano il consigliere federale ha richiamato i rischi legati a droni, sabotaggi e ciberattacchi. Servono investimenti e cooperazione internazionale.
Al LAC di Lugano il consigliere federale ha richiamato i rischi legati a droni, sabotaggi e ciberattacchi. Servono investimenti e cooperazione internazionale.
LUGANO - L’esercito svizzero non dispone attualmente delle risorse necessarie per proteggere adeguatamente il Paese dalle minacce più probabili. Lo ha affermato il consigliere federale Martin Pfister, responsabile della Difesa, intervenendo al LAC di Lugano durante la conferenza annuale dell’Associazione della Rivista Militare della Svizzera Italiana, come riferisce il Corriere del Ticino.
Secondo Pfister, i conflitti moderni non si limitano agli scontri armati, ma comprendono anche spionaggio, sabotaggi, attacchi informatici e campagne di disinformazione. Tra i pericoli da contrastare figurano inoltre le incursioni aeree, anche attraverso l’impiego di droni.
Per affrontare queste sfide sono necessari nuovi investimenti, che il consigliere federale intende sostenere anche attraverso il piano di finanziamento dell’esercito, legato a un aumento temporaneo dell’IVA. Pfister ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con i Paesi europei e della revisione delle norme sull’esportazione di materiale bellico, per tutelare anche l’industria svizzera.







