Cerca e trova immobili
CONFINE

Il prete di frontiera: «Chi criminalizza i soccorritori va denunciato»

Don Giusto Della Valle, ospite del Film Festival Diritti Umani Lugano, racconta dieci anni di solidarietà tra Ticino e Como. Non risparmia critiche ai partiti di destra e al turismo di lusso
Il prete di frontiera: «Chi criminalizza i soccorritori va denunciato»
Il prete di frontiera: «Chi criminalizza i soccorritori va denunciato»
Tio.ch
Il prete di frontiera: «Chi criminalizza i soccorritori va denunciato»
Don Giusto Della Valle, ospite del Film Festival Diritti Umani Lugano, racconta dieci anni di solidarietà tra Ticino e Como. Non risparmia critiche ai partiti di destra e al turismo di lusso

LUGANO / COMO - Nelle emergenze emergono le energie peggiori di un popolo, ma anche le migliori. Ci sono gli sciacalli, ma c’è anche chi, in modo libero, si organizza insieme ad altre persone. Nascono idee nuove, contatti e relazioni.

«Un sussulto di fantasia e creatività, in mezzo all'emergenza»
Don Giusto Della Valle ricorda l’estate del 2016, quando la frontiera tra il Ticino e Como fu teatro di una forte pressione migratoria. Un periodo che "investi" la sua parrocchia, quella di Rebbio, e i volontari, che si trovarono ad accogliere centinaia di minori non accompagnati, ma che fece germogliare tanta solidarietà e nuove relazioni, da entrambi i lati della frontiera. «Una piccola emergenza imprevista, se paragonata ovviamente alle grandi crisi migratorie, ma che generò anche un sussulto di fantasia e creatività».

Oggi gli arrivi sono molto pochi: «La Fortezza Europa - racconta il sacerdote a Tio.ch - ha costruito le proprie mura nel Nord Africa e in Turchia. È una fortezza che funziona molto bene e non lascia passare quasi più nessuno».

«Chi criminalizza i soccorritori andrebbe denunciato»
Il prete di frontiera sarà ospite giovedì 15 ottobre al Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), al termine della proiezione del film "Domani, il viaggio di Maysoon Majidi". L'incontro, moderato da Fabrizio Ceppi, si intitola «Vittima o complice?». Un titolo che richiama una questione controversa: quando si parla di migrazione, chi accoglie rischia di essere considerato parte del problema anziché della soluzione.

«Chi accoglie viene talvolta accusato di essere complice dei trafficanti - aggiunge il prete di frontiera - È una visione ideologica sbagliata, creata a tavolino soprattutto dai partiti di destra che, non avendo altri argomenti, fanno sui migranti la loro campagna elettorale. È gravissimo criminalizzare coloro che fanno i soccorsi in mare. Chi criminalizza i soccorritori dovrebbe essere denunciato».

Il legame fra il Ticino e Como
La solidarietà, però, non conosce confini. Da ormai dieci anni numerosi volontari ticinesi e lariani collaborano: «È bello e positivo il rapporto che si è creato e consolidato fra i nostri due territori, soprattutto per quanto riguarda l’accoglienza e la difesa dei diritti di tutti». Da questa collaborazione è nata anche una rete di informazione, scambio di aiuti e progettualità politica tra le città di frontiera. All’ultimo incontro, tenutosi circa un mese fa, ha partecipato anche la rete di Lampedusa.

Don Giusto Della Valle fa il punto sulle persone accolte in parrocchia provenienti dai corridoi umanitari e passa in rassegna le numerose attività. «Ci tengo anche a dire - precisa - che il maggior contributo allo sviluppo viene dato dalle rimesse dei migranti. Lo vediamo anche con i ragazzi che ospitiamo: le famiglie mandano a casa tanti soldi che permettono ai fratelli di studiare, di costruire una casa decente e ai familiari di poter essere curati».

Tio.ch

Infine, una riflessione su Como, sempre più vetrina del turismo di lusso. Una "lucentezza" che porta con sé anche diverse spine, soprattutto per i residenti, alle prese con la crescita del costo degli affitti e la mancanza di case, sempre più destinate agli affitti brevi. «Gli stranieri non sono tutti uguali - nota il prete - se c'è un petroliere russo, di cui non si conosce la provenienza, che compra una villa sul lago, per tutti va bene. Anche se bisognerebbe chiedersi da dove vengono i soldi».

«Il turismo di lusso? Ci perde il 90% della popolazione»
«Qual è il beneficio del turismo di lusso? Il beneficio è solo per qualcuno, mentre gli altri ci perdono. Il 90% della popolazione di Como, penso, ci perda nel turismo di lusso, con conseguenze negative legate all’aumento dei prezzi degli affitti e del costo della vita».

Como sta respingendo molte persone? «Sta respingendo - conclude - le giovani coppie lariane dal punto di vista abitativo e sta respingendo le famiglie di migranti, i cui figli sono già, o saranno comunque, il perno economico della città».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE