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LUGANO

Costruzioni, Marchesi: meno burocrazia e tempi più brevi

Nel suo intervento a Edilespo il consigliere di Stato ha richiamato il ruolo delle istituzioni per il settore
Costruzioni, Marchesi: meno burocrazia e tempi più brevi
Depositphotos (ArturVerkhovetskiy)
Costruzioni, Marchesi: meno burocrazia e tempi più brevi
Nel suo intervento a Edilespo il consigliere di Stato ha richiamato il ruolo delle istituzioni per il settore

LUGANO - Creare condizioni favorevoli all’economia, ridurre la burocrazia e abbreviare i tempi di approvazione dei progetti. Sono le responsabilità attribuite all’ente pubblico dal consigliere di Stato Piero Marchesi, intervenuto all’apertura della seconda edizione del Forum della costruzione a Edilespo 2026. Marchesi è stato uno dei protagonisti della tavola rotonda "Il Ticino che costruisce il futuro", un confronto tra rappresentanti delle istituzioni e protagonisti del settore, per approfondire le sfide che attendono il nostro Cantone e le opportunità legate alla sua trasformazione.

Il peso del comparto
Marchesi, che ha lavorato nel settore per quasi trent’anni, ne ha sottolineato il peso per il Cantone. La costruzione, ha osservato, «non significa soltanto cantieri, edifici e infrastrutture», ma genera occupazione, forma apprendisti, crea valore e contribuisce allo sviluppo del territorio.

In Ticino sono circa 300 le imprese abilitate a eseguire opere da impresario costruttore sopra i 30mila franchi, mentre circa 5’500 persone lavorano direttamente nelle imprese di costruzione. La massa salariale complessiva supera i 320 milioni di franchi e la cifra d’affari del settore principale della costruzione si aggira attorno ai 3 miliardi di franchi all’anno.

I tempi cambiano
Il comparto deve però affrontare una realtà in continuo cambiamento. Tra le difficoltà indicate dal consigliere di Stato figurano l’evoluzione congiunturale, l’aumento e l’incertezza dei costi di materiali, energia e trasporti, la forte concorrenza e la difficoltà di reperire manodopera specializzata e con esperienza. «Sono sfide reali, che richiedono capacità di adattamento, competenze e condizioni quadro favorevoli», ha affermato.

Il Forum affronta anche le prospettive congiunturali per il 2027, considerate essenziali per consentire alle aziende di programmare e investire. Fra gli altri temi figurano la specializzazione e le nuove professionalità, il sostegno ai giovani imprenditori e agli artigiani, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, strumenti che stanno già modificando l’organizzazione e la realizzazione del lavoro.

Spazio anche alla sicurezza, che secondo Marchesi in un settore come quello della costruzione non può mai essere considerata secondaria. Edilespo rappresenta inoltre un luogo d’incontro e di confronto nel quale condividere esperienze e cercare risposte alle trasformazioni in corso.

Il ruolo delle istituzioni
Nel suo intervento il consigliere di Stato si è soffermato sul ruolo delle istituzioni. «Un territorio che vuole svilupparsi ha bisogno di infrastrutture efficienti, di manutenzione del patrimonio esistente e di investimenti che sappiano guardare al lungo termine». L’ente pubblico, ha aggiunto, ha un duplice compito: creare condizioni quadro favorevoli all’economia e ridurre l’impatto della burocrazia e i tempi necessari per approvare i progetti.

La situazione delle finanze pubbliche impone scelte e priorità, ha riconosciuto Marchesi. Gli investimenti nelle infrastrutture, tuttavia, producono effetti che vanno oltre la singola opera: sostengono il tessuto economico, generano lavoro e contribuiscono a mantenere competitivo il Cantone. Il Forum, ha concluso, offre agli attori del settore la possibilità di confrontarsi non soltanto sui problemi attuali, ma anche sulle possibili soluzioni future.

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