Giuliano Bignasca avrà la sua via

Al fondatore della Lega dei Ticinesi verrà intitolato il primo tratto dell'attuale via Pietro Capelli. Il promotore dell'iniziativa avrebbe preferito un'altra soluzione
LUGANO - Il primo tratto di via Pietro Capelli, quello che costeggia il Cassarate da viale Castagnola a via Maggio, sarà intitolato a Giuliano "Nano" Bignasca. Lo ha deciso oggi a maggioranza il Municipio di Lugano, accogliendo le richieste avanzate dalla Lega dei Ticinesi per dedicare una strada al fondatore del movimento, morto nel 2013.
«Siamo ovviamente felici della decisione», commenta al Corriere del Ticino il consigliere comunale leghista Gian Maria Bianchetti. La scelta del tratto, però, non lo convince: «Sarebbe stato meglio intitolare il primo tratto di via Monte Boglia, dove ha sede la Lega dei Ticinesi. Sia quel che sia, prendiamo quel che passa il convento».
Il tratto di via Capelli era già stato indicato come possibile dalla Commissione stradario. A far propendere il Municipio per questa soluzione è stata la volontà di limitare i disagi per abitanti e imprese. Durante il Consiglio comunale di martedì scorso, il sindaco Michele Foletti aveva ricordato che cambiare il nome di una strada comporta inconvenienti per cittadini e aziende, coinvolgendo anche realtà come Swisscom e la Posta. Per Bianchetti si tratta però di «un falso problema», perché in seguito alle aggregazioni diverse vie del Comune stanno già cambiando nome.
La decisione va contro il preavviso della Commissione stradario, che si era espressa negativamente sull’intitolazione a Bignasca richiamando la prassi di riservare le strade dedicate a personalità politiche a sindaci o figure considerate bipartisan. Secondo il presidente della Commissione e vicesindaco Roberto Badaracco, «si è creato un precedente»: a suo giudizio, «ha prevalso l’emotività e la ragion di Stato». In passato il Municipio si era già chinato tre volte sulla questione, senza trovare una soluzione.
La Lega sostiene invece che il parere di una commissione consultiva non possa sostituire la responsabilità politica dell’Esecutivo. Dal 2023 sono state presentate tre interpellanze sul tema. Nell’ultima, datata 19 settembre, Bianchetti affermava che, al di là «delle diverse valutazioni politiche sulla sua persona e sul suo stile», Bignasca avesse segnato profondamente la vita pubblica cittadina e cantonale. Dedicargli una via, precisava, significa «riconoscere, con maturità istituzionale, il ruolo storico e politico svolto per Lugano».



