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LUGANO

Lugano paga, i vantaggi sono per tutti. E ora c'è chi vuole vederci chiaro

Il PLR sollecita il Municipio a coinvolgere maggiormente i comuni limitrofi nella copertura dei costi per servizi e infrastrutture cittadini.
Lugano paga, i vantaggi sono per tutti. E ora c'è chi vuole vederci chiaro
Ti-Press / Pablo Gianinazzi
Fonte red
Lugano paga, i vantaggi sono per tutti. E ora c'è chi vuole vederci chiaro
Il PLR sollecita il Municipio a coinvolgere maggiormente i comuni limitrofi nella copertura dei costi per servizi e infrastrutture cittadini.

LUGANO - I servizi, le infrastrutture e i progetti della Città di Lugano vanno a beneficio anche dei cittadini dei comuni limitrofi. Ma a sostenerne i costi sono in larga misura i contribuenti luganesi. È partendo da questa considerazione che un gruppo di consiglieri comunali del PLR chiede al Municipio di valutare una maggiore partecipazione finanziaria dei comuni della cintura alle spese sostenute dalla Città.

La richiesta è contenuta in un'interrogazione presentata il 14 ottobre, con primo firmatario Paolo Toscanelli e sottoscritta da altri sei esponenti liberali radicali: Natalia Ferrara, Jean-Jacques Aeschlimann, Lara Olgiati, Petra Schnellmann, Sébastien Reuille e Carola Barchi.

Servizi per tutti, costi soprattutto per Lugano
Al centro dell'atto parlamentare c'è il ruolo di Lugano quale polo di riferimento per l'intero comprensorio. Strutture sportive e culturali, trasporti pubblici, spazi di aggregazione e servizi alla popolazione sono utilizzati non soltanto dai residenti, ma anche da numerosi cittadini dei comuni vicini.

Secondo i firmatari, queste prestazioni comportano investimenti e costi di gestione importanti, sostenuti prevalentemente dalle finanze cittadine. A ciò si aggiunge il fatto che, per alcuni servizi, le tariffe non prevedono distinzioni tra residenti e utenti provenienti da altri comuni, che possono quindi usufruirne alle stesse condizioni.

In un momento in cui la situazione finanziaria impone particolare prudenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche, il gruppo PLR ritiene opportuno verificare se sia possibile distribuire questi oneri in maniera più equilibrata.

Quali contributi arrivano dai Comuni vicini?
I consiglieri comunali chiedono innanzitutto al Municipio di chiarire quali rapporti istituzionali intrattenga con i comuni della cintura per discutere una loro partecipazione finanziaria ai servizi e alle infrastrutture luganesi.

Un'altra questione riguarda le eventuali richieste di contributo già avanzate ai comuni limitrofi. Il PLR domanda se il Municipio abbia intrapreso iniziative concrete in questo senso e, in caso affermativo, con quali risultati. Se invece non sono state formulate richieste, i firmatari vogliono conoscerne le ragioni.

Sport, cultura e trasporti: chi dovrebbe partecipare?
L'interrogazione invita inoltre l'Esecutivo a individuare i servizi e le infrastrutture che, pur essendo finanziati prevalentemente da Lugano, producono i maggiori benefici anche per la popolazione dei comuni circostanti.

L'obiettivo è capire per quali prestazioni potrebbe essere giustificata una partecipazione ai costi da parte degli altri enti locali, sulla base dell'utilizzo effettivo e dei vantaggi ottenuti.

I liberali radicali chiedono quindi se il Municipio intenda avviare o intensificare il confronto con i comuni della cintura per definire criteri di finanziamento più equi e proporzionati, precisando eventuali modalità e tempistiche.

La questione viene posta anche in termini più generali: alla luce delle condizioni delle finanze cittadine, non sarebbe opportuno adottare un approccio sistematico nella richiesta di contributi per i progetti di interesse sovracomunale, evitando che il relativo peso economico ricada prevalentemente sui contribuenti di Lugano?

La richiesta delle cinque città al Cantone
L'interrogazione richiama infine un'iniziativa che supera i confini del Luganese. Il 10 ottobre 2025, Lugano, Bellinzona, Locarno, Mendrisio e Chiasso hanno presentato al Cantone una presa di posizione congiunta sulla ripartizione degli oneri finanziari tra i diversi livelli istituzionali.

Le cinque città avevano formulato quattro richieste: una moratoria sui nuovi trasferimenti di oneri, la revisione del sistema perequativo con il riconoscimento degli oneri di centralità, l'istituzione di un tavolo istituzionale permanente e la definizione di un patto finanziario pluriennale.

Per i firmatari, quell'iniziativa conferma l'importanza di affrontare il tema dei costi sostenuti dai centri urbani per prestazioni che vanno a beneficio di territori più ampi.

Il gruppo PLR chiede dunque al Municipio quali sviluppi vi siano stati dopo la presa di posizione delle cinque città, quali risposte siano arrivate dal Consiglio di Stato e quali passi concreti siano stati intrapresi, o siano previsti, per dare seguito alle richieste.

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