Nicolò Tresoldi si allontana dall’Italia

L’attaccante del Bruges pare intenzionato a vestire la maglia della Germania
Il 22enne è reduce da una tripletta in Champions League.
L’attaccante del Bruges pare intenzionato a vestire la maglia della Germania
Il 22enne è reduce da una tripletta in Champions League.
MILANO - È nato in Italia e tifa (tantissimo) Milan, il padre è italiano, la mamma ha origini argentine, gioca in Belgio e, probabilmente, in futuro vestirà la maglia della Germania.
La storia di Nicolò Tresoldi, bomber del Bruges, abbraccia quattro stati e un paio di continenti. Ma ciò non ha portato confusione nella testa del 22enne che, consacratosi ai massimi livelli con la tripletta di San Siro in Champions League (anche se già l’anno scorso aveva realizzato 23 reti in 58 match tra Jupiler League, Champions e Coppa del Belgio), ha anzi le idee chiarissime. Vuole fare il massimo con il club che ha riposto fiducia in lui e vuole provare a vincere, la prossima estate, l’Europeo U21 con la Germania. Per guardare alla stagione 2027/28 ci sarà poi tempo. Per scegliere la società nella quale continuare la carriera (i nerazzurri chiedono almeno 60 milioni di euro per privarsi del loro gioiellino) e per scegliere la nazionale “dei grandi” nella quale giocare.
Già perché, nato a Cagliari nel 2004 ma trasferitosi in Germania con la famiglia nel 2017, Nicolò può decidere “da che parte stare”. E, in teoria, pure la Seleccion potrebbe essere una destinazione.
In realtà, secondo i media della vicina Penisola, la scelta sarebbe molto probabilmente già stata fatta. E, come avevano anticipato lo “scippo” di Alessandro Romano, ora piangono per la perdita di Tresoldi.
A convincere l’attaccante sarebbe stata la fiducia che la Germania ha sempre riposto in lui, dai tempi dell’Hannover, dove ha completato il percorso nel Settore giovanile e in seguito ha debuttato in Prima squadra, all’avventura nelle rappresentative giovanili. Nicolò, che ha ammesso di aver parlato con Jürgen Klopp come anche con Roberto Mancini, sembra infine orientato a non tradire la Mannschaft anche per opportunismo. In questo momento storico di prime punte con le sue caratteristiche in quella squadra non ce ne sono, mentre con l’Italia potrebbe avere maggiore concorrenza. Da qui la volontà di ringraziare gli azzurri ma declinare la loro chiamata per puntare tutto su una nazionale che attorno a lui potrebbe costruire un gruppo vincente.








