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LUGANO

Cinema e dialogo possono cambiare il mondo?

Al Film Festival Diritti Umani Lugano è il giorno della premiazione di Rosine Mbakam, e di molto altro
Cinema e dialogo possono cambiare il mondo?
LORE THOUVENIN
Rosine Mbakam, Premio Diritti Umani FFDUL 2026.
Fonte FFDUL
Cinema e dialogo possono cambiare il mondo?
Al Film Festival Diritti Umani Lugano è il giorno della premiazione di Rosine Mbakam, e di molto altro

LUGANO - La consegna del Premio Diritti Umani per l’Autore 2026 alla regista camerunense Rosine Mbakam sarà il momento centrale della giornata di venerdì 16 ottobre del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL). Ma il programma comprende anche documentari sull’attivismo studentesco e sul sistema alimentare globale, oltre alla presentazione di un libro sul conflitto israelo-palestinese.

Le proiezioni in orario scolastico riprenderanno alle 9 con la replica di The Encampments di Kei Pritsker e Michael T. Workman (Stati Uniti, 2025, 80 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano). Il documentario racconta l’ondata globale di attivismo studentesco nata dall’accampamento di solidarietà con Gaza alla Columbia University di New York. Filmati esclusivi e interviste ricostruiscono dall’interno uno dei movimenti studenteschi più rilevanti degli ultimi anni.

Seguirà l’approfondimento "Attivismo studentesco, censura e repressione nei campus americani", con Paolo Barcella, professore associato di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Bergamo. A moderare l’incontro sarà il giornalista RSI Alessandro Bertellotti.

Alle 13.30 sarà proiettato Come nutrire il pianeta di Francesco De Augustinis (Italia, 2026, 73 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano). L’indagine giornalistica esamina il legame tra alcuni dei maggiori conflitti contemporanei e l’accaparramento delle risorse alimentari, spostando l’attenzione dal consumo individuale alle dinamiche globali del sistema alimentare.

Al termine si terrà l’incontro "Cosa c’è dietro il nostro piatto? Cibo e diritti umani", al quale parteciperanno il regista Francesco De Augustinis e Fabio Fimiani, giornalista di Radio Popolare.

Alle 18, sempre al Cinema Corso, Roberto Antonini e Naima Chicherio presenteranno il libro "Un deserto senza pace. Capire il conflitto israelo-palestinese", con prefazione di Francesco Caferri e introduzione di Federica Frediani. Il saggio propone una ricostruzione utile a orientarsi nella lunga storia del conflitto israelo-palestinese. L’incontro, a entrata gratuita, è organizzato in collaborazione con Edizioni Casagrande, Biblioteca cantonale di Lugano e Libreria Il Segnalibro. Modererà Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali del Sistema bibliotecario ticinese. Dalle 17.30 sarà possibile sfogliare e acquistare il volume in anteprima.

La serata inizierà alle 20.30 con la consegna del Premio Diritti Umani per l’Autore 2026 a Rosine Mbakam. Nelle sue opere, tra documentario e finzione, la cineasta ha sviluppato uno sguardo personale e politico sulle eredità del colonialismo, la migrazione, il razzismo sistemico e le forme di sfruttamento che segnano la vita delle donne africane e della diaspora.

Seguirà la proiezione di Mambar Pierrette (Belgio, 2023, 93 minuti, versione originale con sottotitoli in italiano e inglese). Il film è ambientato a Douala, alla vigilia del nuovo anno scolastico: le clienti affollano il laboratorio di Mambar Pierrette, sarta e confidente del quartiere, ma una pioggia torrenziale minaccia di allagare il locale e la donna deve lottare per restare a galla. Al termine della proiezione Rosine Mbakam dialogherà con il pubblico insieme ad Alessandro Bertellotti.

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