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LUGANESE

C'è un angolo di Ceresio pieno di una strana schiuma

Una sostanza insolita è stata avvistata nella zona di Figino. Residenti e passanti sono preoccupati. Intanto il Cantone prende posizione.
C'è un angolo di Ceresio pieno di una strana schiuma
C'è un angolo di Ceresio pieno di una strana schiuma
Lettore tio.ch
C'è un angolo di Ceresio pieno di una strana schiuma
Una sostanza insolita è stata avvistata nella zona di Figino. Residenti e passanti sono preoccupati. Intanto il Cantone prende posizione.

LUGANESE - Dalle parti di Figino è particolarmente visibile. Una specie di schiuma bianca "accarezza" le acque e le rive di un angolo del lago Ceresio. Destando stupore e preoccupazione tra i residenti e i passanti. Alcuni azzardano addirittura un'ipotesi. E cioè che la schiuma possa provenire da un cantiere situato nella regione.

«È come shampoo»
«Da vedere e da toccare sembra quasi shampoo – sottolinea un abitante di Figino –. In alcune zone la schiuma è particolarmente densa. Fa impressione. Ci facciamo tante domande».

«Notiamo questa sostanza da circa un paio di mesi – aggiunge un'altra persona che frequenta le rive della regione –. Pare arrivare dalla sponda opposta del lago. Ma non ne siamo sicuri. Non abbiamo molte informazioni in merito. Di certo siamo un pochino allarmati, non è normale quello che sta capitando».

Diverse segnalazioni
A questo punto ci rivolgiamo al Dipartimento del territorio per avere qualche informazione in più e per capire se gli esperti sono al corrente della situazione specifica. La questione non trova impreparato Nicola Solcà, capo della Sezione cantonale della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo. Anzi. «Nel corrente mese di ottobre – conferma a tio.ch – abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sulla presenza di schiume nel lago Ceresio».

Le ragioni di un fenomeno
Solcà tuttavia esclude che alla base del problema ci siano attività umane. Perlomeno dirette. «Si tratta di un fenomeno che è stato possibile osservare anche in anni passati e con una simile tempistica, unitamente al progressivo raffreddamento e alla destratificazione del lago. Queste ultime tendenze fanno sì che alghe e cianobatteri vengano portati in superficie, si disgreghino e rilascino sostanze che abbassano la tensione superficiale dell’acqua, con la formazione di schiume».

Osservazioni puntuali
Insomma, l'origine della schiuma sarebbe naturale e in qualche modo legata al clima. «Puntualmente – prosegue Solcà – abbiamo proceduto a osservazioni e verifiche, che confermano il quadro descritto. L’eventuale presenza a riva è legata all’effetto delle brezze, in grado di scremare e trasportare le schiume verso terra. Si tratta di fenomeni naturali che non destano preoccupazione».

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