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Una lettera shock scuote GastroTicino

La missiva, firmata da partecipanti al programma GastroSos, solleva dubbi su presunti abusi e chiede approfondimenti sulla gestione interna.
Una lettera shock scuote GastroTicino
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Una lettera shock scuote GastroTicino
La missiva, firmata da partecipanti al programma GastroSos, solleva dubbi su presunti abusi e chiede approfondimenti sulla gestione interna.

LUGANO - Un clima lavorativo problematico, presunti abusi di potere e possibili favoritismi nelle assunzioni e nella gestione del personale. È quanto denuncia una lettera indirizzata alla direzione di GastroTicino e all’Ufficio delle misure attive (UMA), sollevando in aggiunta una serie di interrogativi sulla gestione del programma occupazionale GastroSos e sull’operato del suo direttore.

A firmarla sarebbero - stando allo scritto giunto alla nostra redazione - diversi partecipanti al programma, che affermano di aver assistito direttamente ad alcune delle situazioni ivi descritte o di esserne venuti a conoscenza durante la loro permanenza nella struttura.

Nella segnalazione si chiedono inoltre chiarimenti sulla gestione delle mance, che secondo quanto riferito sarebbero finite nelle tasche di una singola persona per circa una decina di anni, prima di essere registrate e contabilizzate attraverso il sistema di cassa in seguito alle rimostranze di alcuni collaboratori.

I firmatari non sostengono di poter stabilire se vi siano state effettivamente delle irregolarità, ma chiedono agli organismi competenti di approfondire i fatti, ascoltando direttamente collaboratori e membri della direzione e garantendo loro la possibilità di esprimersi in modo riservato.

Al momento, insomma, si tratta di accuse e circostanze che dovranno essere verificate e sulle quali sono attese le prese di posizione dei responsabili coinvolti.

Suter: «Stiamo svolgendo indagini interne»
Interpellato da Tio, il presidente di GastroTicino, Massimo Suter, conferma che l'associazione sta effettuando delle verifiche interne in merito alle segnalazioni riguardanti la gestione del programma occupazionale GastroSos e l'operato del suo direttore.

«Al momento non abbiamo nulla da dichiarare, ma stiamo svolgendo le nostre indagini interne», spiega Suter, precisando che GastroTicino comunicherà gli esiti degli accertamenti non appena disporrà di elementi concreti.

Le verifiche serviranno anche a distinguere le circostanze già note all'associazione da quelle emerse con la segnalazione, valutando la fondatezza delle contestazioni. Suter non entra nel merito delle singole accuse, comprese quelle relative alla gestione delle mance, e preferisce attendere i risultati degli approfondimenti.

Quanto alle tempistiche, il presidente auspica di fare chiarezza «il prima possibile», sottolineando che ciò è nell'interesse sia di GastroTicino sia della persona coinvolta.

«Ogni reclamo è trattato con la massima attenzione»
Ancora più stringata la risposta dell'Ufficio delle misure attive: «Premesso che non ci esprimiamo sui casi specifici, a nome della Divisione dell’economia le confermiamo che ogni reclamo viene trattato con la massima attenzione dai servizi coinvolti nell’ambito delle rispettive competenze».

Non resta, insomma, che attendere che gli accertamenti facciano il loro corso.

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