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LUGANO

Val Colla, disagi fino al 2028: Lugano esclude finanziamenti straordinari

La riorganizzazione del trasporto pubblico comporta tempi più lunghi e oneri maggiori, senza ulteriori interventi comunali
Val Colla, disagi fino al 2028: Lugano esclude finanziamenti straordinari
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Fonte Città di Lugano
Val Colla, disagi fino al 2028: Lugano esclude finanziamenti straordinari
La riorganizzazione del trasporto pubblico comporta tempi più lunghi e oneri maggiori, senza ulteriori interventi comunali

LUGANO - La Città continuerà a sollecitare il Cantone affinché migliori il trasporto pubblico in Val Colla, ma non intende assumersi ulteriori costi per misure straordinarie fino alla riapertura della strada tra Insone e Scareglia. È quanto emerge dalla risposta del Municipio all’interrogazione presentata da Tamara Merlo (Più Donne) sulle conseguenze della frana del Lavinone.

La frana del 2025
La strada cantonale è chiusa dal 14 maggio 2025 e, salvo imprevisti, non potrà essere riaperta prima della primavera-estate del 2028. La frana non può essere arrestata: il Cantone ha quindi scelto di ricostruire la strada lungo il tracciato esistente, adottando una soluzione in grado di convivere con il movimento del versante. La Val Colla, che conta oltre 1’300 abitanti, dovrà così affrontare ancora per circa due anni collegamenti più lunghi e difficoltosi.

Alla domanda se Lugano sia disposta a finanziare temporaneamente ulteriori interventi, il Municipio risponde che, considerate le competenze in materia di trasporto pubblico e la situazione finanziaria, «non si ritiene di poter prendersi a carico ulteriori costi non direttamente attribuibili alla Città».

La petizione "Miglioriamo il trasporto pubblico in Val Colla", firmata da 1’151 persone, chiedeva un migliore coordinamento, una corsa serale supplementare, collegamenti adeguati tra Scareglia e Maglio di Colla e informazioni corrette sugli orari. Un’altra petizione sulla chiusura e sulla sicurezza aveva raccolto 1’444 firme.

Trasporto pubblico potenziato
La chiusura ha interrotto l’anello viario tra Val Colla e Capriasca. La linea AutoPostale 448 è stata quindi suddivisa, separando il collegamento Tesserete-Insone da quello per Scareglia, l’alta Valle e Maglio di Colla. La tratta Scareglia-Maglio di Colla garantisce le coincidenze con la linea 447 Tesserete-Maglio di Colla-Cimadera-Sonvico, mentre alcune corse non richiedono cambi.

Gli effetti sui tempi di viaggio variano: la tratta Scareglia-Tesserete richiede circa 15 minuti in più, mentre alcune relazioni da Bogno a Tesserete si sono accorciate di nove minuti e da Certara fino a 20 minuti. Scareglia resta raggiungibile in automobile da Bogno e, per i veicoli sotto le 12 tonnellate, attraverso la strada comunale da Maglio di Colla. Il transito a piedi e in bicicletta è tuttora possibile lungo l’intero anello.

La riorganizzazione del trasporto pubblico ha richiesto un veicolo e un autista supplementari, con un maggiore onere di diverse centinaia di migliaia di franchi all’anno per Confederazione, Cantone e Comuni. Il Municipio non quantifica invece i costi di eventuali corse aggiuntive, prolungamenti serali o migliori coincidenze, precisando che le analisi spettano ai servizi cantonali.

Necessità e vincoli
Il Cantone ha spiegato che gli orari sono vincolati dalle coincidenze a Tesserete e Sonvico e dalle esigenze scolastiche. Non è stato quindi possibile posticipare di 20 minuti la corsa delle 6.24 da Scareglia, poiché il bus viene poi impiegato alle 7.30 da Corticiasca. Anche la partenza delle 17.05 da Tesserete non può essere modificata perché serve gli allievi della scuola media. Ulteriori corse sono state escluse per ragioni finanziarie e operative.

Secondo il Municipio, i servizi cantonali hanno cercato di conciliare le necessità di studenti, anziani, persone senza automobile e lavoratori che rientrano la sera. La Città afferma di avere chiesto al Cantone particolare attenzione per la Val Colla e promette di continuare a sollecitare miglioramenti «nel limite del possibile».

Ridotti anche i margini d’intervento sulla strada Maglio di Colla-Signôra. Il Municipio spiega a Merlo che il Cantone ha parlato di accordi su misure compensative, ma precisa che «al momento attuale nessun servizio cittadino sembra esserne informato». Pendenze elevate, fragilità geologica e vincoli pianificatori renderebbero comunque poco sostenibile un ampliamento. Un intervento a breve termine non è quindi ritenuto realistico.

La Commissione di quartiere è stata coinvolta negli incontri informativi e aggiornata dalla Città sugli scambi con il Cantone. Il Municipio non annuncia un piano transitorio specifico fino al 2028, ma si impegna a vigilare sul progetto e a chiedere il coinvolgimento continuo della Città e della Commissione.

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