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Manchester City, rischio esclusione dalle coppe europee fino a dieci anni

Lo scandalo finanziario in casa Manchester City potrebbe avere gravi conseguenze. Secondo un rapporto di un insider, il ManCity potrebbe essere bandito dalle competizioni europee per un massimo di dieci anni.
Manchester City, rischio esclusione dalle coppe europee fino a dieci anni
IMAGO/MB Media Solutions
Ora il Manchester City rischia conseguenze per lo scandalo finanziario anche al di fuori dell'Inghilterra.
Manchester City, rischio esclusione dalle coppe europee fino a dieci anni
Lo scandalo finanziario in casa Manchester City potrebbe avere gravi conseguenze. Secondo un rapporto di un insider, il ManCity potrebbe essere bandito dalle competizioni europee per un massimo di dieci anni.
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SECONDO UN RAPPORTO DI UN INSIDER - Fino a dieci anni senza Champions League, Europa League e Conference League. È lo scenario che potrebbe attendere il Manchester City, coinvolto in un vasto scandalo finanziario. Secondo quanto riferito dal giornalista colombiano Cesar Augusto Londono su X, la Uefa starebbe valutando una squalifica dalle competizioni europee della durata compresa tra sette e dieci anni.

Una sanzione senza precedenti per il club inglese, che tuttavia scatterebbe soltanto nel caso in cui la condanna per le presunte violazioni finanziarie venisse confermata anche dopo il ricorso. Al momento si tratta dunque di un'ipotesi, senza alcuna decisione definitiva da parte dell'organismo calcistico europeo.

Al centro della vicenda ci sono 115 capi d'accusa relativi a presunte violazioni delle norme finanziarie nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Secondo quanto riportato dalla fonte, a fine settembre il Manchester City sarebbe stato riconosciuto colpevole di 114 violazioni. Tra le irregolarità contestate figurano i ricavi delle sponsorizzazioni: il club avrebbe dichiarato entrate per quasi 950 milioni di sterline, mentre soltanto circa 120 milioni sarebbero effettivamente provenuti dagli sponsor. La parte restante sarebbe stata finanziata direttamente dal proprietario, lo sceicco Mansour degli Emirati Arabi Uniti.

Il Manchester City respinge tutte le accuse e ha presentato ricorso. L'esito della vicenda resta quindi incerto, così come le eventuali conseguenze sportive ed economiche per la società nella quale milita Erling Haaland.

Le possibili sanzioni non riguarderebbero soltanto le competizioni europee. Anche sul fronte nazionale si starebbero valutando provvedimenti particolarmente severi: da una pesante multa a una penalizzazione fino a 60 punti in Premier League, passando per l'ipotesi di una retrocessione forzata. Nessuna di queste misure risulta però definitiva. Il futuro sportivo del Manchester City dipenderà dall'esito del procedimento e dalle successive decisioni degli organismi competenti.

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