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CONSIGLIO FEDERALE

I fantasmi del 2007. C'è chi teme un «secondo caso Widmer-Schlumpf»

La candidatura di Céline Amaudruz non piace ai vertici nazionali UDC. Gli statuti sono chiari: se si accetta l'elezione senza essere sul ticket, l'espulsione dal partito è automatica. La ginevrina: «In caso non accetterò. Un ticket senza romandi? Lo escludo»
I fantasmi del 2007. C'è chi teme un «secondo caso Widmer-Schlumpf»
20min/dra
Céline Amaudruz è la prima candidata ufficiale per la successione di Guy Parmelin in Consiglio federale.
I fantasmi del 2007. C'è chi teme un «secondo caso Widmer-Schlumpf»
La candidatura di Céline Amaudruz non piace ai vertici nazionali UDC. Gli statuti sono chiari: se si accetta l'elezione senza essere sul ticket, l'espulsione dal partito è automatica. La ginevrina: «In caso non accetterò. Un ticket senza romandi? Lo escludo»

BERNA - Il 12 dicembre 2007 è stata una data nera per l'UDC. In quel mercoledì l'Assemblea federale destituì Christoph Blocher dal Consiglio federale eleggendo l'allora consigliera di Stato grigionese Eveline Widmer-Schlumpf che, dopo alcuni giorni di riflessione, accettò la carica.

Ciò che ne segui è noto: l’espulsione dal partito e la nascita del Partito Borghese Democratico (PBD). Successivamente, l'UDC espulse anche il suo secondo rappresentante Samuel Schmid dal partito e per anni andò in totale opposizione.

Ora, in vista dell’elezione per la successione di Guy Parmelin, alcuni temono che qualcosa di simile possa ripetersi. Soprattutto nel caso si procedesse con l’unica candidatura finora confermata, ossia quella di Céline Amaudruz. Un consigliere nazionale, anonimamente, ha parlato esplicitamente a 20 Minuten di «un secondo caso Widmer-Schlumpf».

Amaudruz potrebbe infatti non avere vita facile a essere nominata dal partito. C'è chi non la vorrebbe sul ticket elettorale. E nel caso in cui la Romandia non dovesse essere rappresentata sul ticket, l'UDC di Ginevra ha già dichiarato che reagirebbe «con una certa forza». Magari arrivando a dichiarare che Amaudruz accetterebbe comunque l’elezione?

Su questo punto, la diretta interessata è rimasta vaga durante la sua conferenza stampa. E ora, su richiesta di 20 Minuten, afferma: «Non ritengo pensabile che la Romandia non possa essere rappresentata sul ticket, considero quindi questo scenario escluso». Tuttavia aggiunge: «Se questo caso dovesse comunque verificarsi, posso confermare che non accetterò l’elezione».

Se dovesse comunque farlo, le conseguenze sarebbero chiare: Amaudruz – o un altro candidato selvaggio – verrebbe immediatamente e automaticamente escluso dall'UDC. Così è stabilito negli statuti all’articolo 9.

La promessa scritta
Ma questa "clausola" non basta ai democentristi, come conferma Caspar Baader, presidente della commissione di selezione. I partiti cantonali devono stilare un dossier entro venerdì prossimo. E in questo, oltre alla lettera motivazionale, al curriculum vitae, a un estratto attuale del casellario giudiziale e a un estratto del registro delle esecuzioni, deve essere inclusa anche un’autodichiarazione firmata personalmente in cui i candidati confermano di essere a conoscenza degli statuti e promettono, in caso di elezione fuori dal ticket, di non accettare tale elezione.

«Se questa persona dovesse comunque accettare la carica, la sua appartenenza all'UDC decade automaticamente, sia a livello nazionale che in tutte le sezioni cantonali», spiega Baader. Naturalmente «questo punto centrale verrà inoltre discusso anche durante le audizioni dei candidati da parte della commissione di selezione».

L'UDC ginevrina sa che Amaudruz non è gradita
Ma quanto è realistico lo scenario di un’elezione selvaggia? «I giocatori d’azzardo in Parlamento potrebbero essere tentati di imporre Amaudruz anche senza una nomina ufficiale – sapendo che, secondo gli statuti, ne seguirebbe l’immediata espulsione dal partito», afferma l’analista politico Mark Balsiger.

La sezione ginevrina della SVP non è composta da principianti. «È consapevole che il cerchio interno del potere del partito nazionale non vuole la loro candidata come Consigliera federale. Per questo mostra i muscoli», dice Balsiger.

Entro le 12 di venerdì prossimo sarà chiaro chi, oltre ad Amaudruz, si candiderà e quale sarà la situazione prima della nomina da parte del gruppo parlamentare il 20 novembre.

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