Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Più "tu" e meno "per favore": i giovani sono ancora educati?

Un nuovo progetto di ricerca mostra: anche se il linguaggio è cambiato, le persone continuano a comportarsi in modo corretto
Più "tu" e meno "per favore": i giovani sono ancora educati?
Pexels
Secondo la linguista Janel Zoske della Freie Universität Berlin, i giovani danno del lei alle persone anziane perché ciò è considerato un segno di rispetto. (Immagine simbolica)
Più "tu" e meno "per favore": i giovani sono ancora educati?
Un nuovo progetto di ricerca mostra: anche se il linguaggio è cambiato, le persone continuano a comportarsi in modo corretto

ZURIGO - Sempre più spesso ci si dà del tu, anche tra persone che non si conoscono. Succede nei bar, nei ristoranti, sul posto di lavoro e persino negli studi medici. Nel frattempo, espressioni tradizionali come «per favore» sembrano perdere terreno, soprattutto tra i giovani. Ma questo significa che le nuove generazioni sono meno educate? Secondo un progetto di ricerca condotto tra Svizzera, Germania e Austria, la risposta è no: la cortesia non sta scomparendo, sta semplicemente cambiando forma.

A studiare questa evoluzione è il progetto VariPrag della Freie Universität Berlin, che analizza le modalità di comunicazione quotidiana nei tre Paesi. La linguista Janel Zoske conferma che i giovani tendono a utilizzare maggiormente il "tu", ma sottolinea che non si tratta di una regola assoluta. «Non è solo l'età della persona a essere determinante, ma anche quella dell'interlocutore», spiega. Anche i più giovani, infatti, continuano a rivolgersi con il «lei» alle persone anziane. Dietro questa trasformazione ci sarebbero due fenomeni: una società sempre meno legata alle gerarchie tradizionali e il desiderio dei giovani di sottolineare l'appartenenza a uno stesso gruppo. Il «lei», invece, rimane uno strumento per esprimere rispetto o mantenere una certa distanza, soprattutto nei rapporti professionali.

Un altro cambiamento riguarda l'uso del "per favore". La ricerca mostra che questa espressione rimane particolarmente diffusa tra le generazioni più anziane, mentre i giovani preferiscono spesso formule alternative. «Utilizzano più frequentemente parole come 'magari' o 'eventualmente' per chiedere qualcosa agli altri», osserva Zoske. Invece di dire «Per favore, passami il burro», per esempio, tendono a chiedere «Mi puoi magari passare il burro?». Secondo la linguista, il "per favore" potrebbe essere diventato talmente comune da essere percepito più come un semplice indicatore di richiesta che come una vera formula di attenuazione. Le nuove espressioni permetterebbero invece di lasciare simbolicamente maggiore libertà di scelta all'interlocutore.

La Svizzera presenta alcune particolarità interessanti. Secondo i ricercatori, nel nostro Paese il "per favore" è ancora meno diffuso rispetto a Germania e Austria. Al suo posto viene utilizzato più frequentemente il congiuntivo, che permette di formulare richieste in maniera indiretta e cortese. Un'altra caratteristica riguarda l'aggiunta del pronome "tu" quando ci si rivolge a qualcuno: una consuetudine molto diffusa in Svizzera, che in Germania può invece essere interpretata come un tono lamentoso o brontolone.

Proprio queste differenze dimostrano quanto il concetto di buona educazione dipenda dal contesto culturale. Un'espressione considerata perfettamente cortese in un Paese può essere percepita diversamente altrove, dando origine a incomprensioni. «Non esiste una sola verità su cosa sia cortese o scortese», conclude Zoske. La cortesia, secondo la ricercatrice, consiste soprattutto nell'adottare un comportamento socialmente adeguato, tenendo conto anche delle aspettative della persona con cui si sta parlando. Insomma, le formule cambiano, ma il rispetto per gli altri rimane un elemento centrale della comunicazione.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE