Un centinaio di partecipanti al corteo antifascista

La manifestazione ha rilanciato la richiesta di maggiore solidarietà e di una narrazione politica alternativa contro odio e intolleranza.
La manifestazione ha rilanciato la richiesta di maggiore solidarietà e di una narrazione politica alternativa contro odio e intolleranza.
LUGANO - «... E sulla terra faremo libertà». È questo lo slogan che ha fatto da appello al corteo andato in scena nel pomeriggio di questo sabato d'ottobre nel centro di Lugano.
Un centinaio i presenti che, partiti da Piazza Indipendenza, hanno sfilato tra bandiere, musica e striscioni inneggiando contro xenofobia, razzismo e sessismo, scortati dalla polizia e preceduti da un camioncino che diffondeva musica.
Il "manifesto" del corteo
Nel manifesto - quattro pagine, firmate Assemblea Antifascista, recapitate nella giornata di ieri alle redazioni - si fa riferimento al «periodo storico complesso» che stiamo vivendo e viene denunciata la crescente diffusione di idee razziste, xenofobe, sessiste, omofobe e transfobiche nel dibattito pubblico. «Scendiamo in piazza per contrastare questi messaggi e portare un'altra visione del mondo».
L'Assemblea denuncia la crescente legittimazione di idee e linguaggi riconducibili all'estrema destra, anche da parte della politica istituzionale. Tra gli esempi citati figura il concetto di "remigrazione", considerato come un modo per rendere socialmente accettabile un progetto di deportazione di massa.
Il documento critica inoltre la narrazione politica e mediatica che associa immigrazione, criminalità e degrado urbano. Nel mirino finiscono così le dichiarazioni del sindaco Michele Foletti dopo i recenti accoltellamenti a Lugano e le posizioni di Lega e UDC, accusate di alimentare paura e discriminazione nei confronti delle persone migranti.
Le destre vengono inoltre accusate di strumentalizzare la difesa delle donne per giustificare politiche discriminatorie nei confronti delle persone migranti. L'Assemblea denuncia pure un aumento delle misure politiche e giudiziarie contro i gruppi antifascisti e vuole riaffermare l'antifascismo come pratica di solidarietà, resistenza e lotta contro ogni forma di oppressione.








