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LUGANO

«Era uno che stava per i fatti suoi. Abbastanza solitario»

Parla il custode della palazzina di via Cortivallo, in cui la notte scorsa è divampato l'incendio in cui è morta una persona: «All'interno non sappiamo cosa sia successo. Ci ha svegliato la polizia»
«Era uno che stava per i fatti suoi. Abbastanza solitario»
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«Era uno che stava per i fatti suoi. Abbastanza solitario»
Parla il custode della palazzina di via Cortivallo, in cui la notte scorsa è divampato l'incendio in cui è morta una persona: «All'interno non sappiamo cosa sia successo. Ci ha svegliato la polizia»
L'identificazione formale della persona rinvenuta senza vita è in corso. Si tratterebbe di un uomo sulla quarantina di nazionalità straniera.

LUGANO - I contorni dell'incendio divampato nella notte in un appartamento in via Cortivallo, a Lugano, sono ancora tutti da chiarire. Lavoro per la Polizia scientifica. Allo stesso modo, l'identificazione formale della persona rinvenuta senza vita è tuttora in corso. Si tratterebbe, come abbiamo già riferito in precedenza, di un uomo di nazionalità straniera sulla quarantina.

Un uomo «che stava per i fatti suoi. Abbastanza solitario», spiega il custode della palazzina, che vive al terzo piano, quindi un piano sopra rispetto a quello dell'appartamento in cui si è verificato l'incendio.

«All'interno non sappiamo cosa sia successo», precisa, raccontando tuttavia che «era già capitato in passato che avessero lasciato una pentola sul fuoco». Si parla di oltre un anno fa. «Ma quella volta non era accaduto nulla. Lui si era addormentato, poi la pentola aveva iniziato a fare fumo e noi, che siamo nell’appartamento sopra, siamo poi riusciti a svegliarlo picchiando alla porta. E la cosa si è risolta lì».

L'incendio, come noto, è divampato poco dopo le 3 del mattino. E anche il nostro interlocutore è stato svegliato dalla polizia. «Nessuno di noi ha sentito rumori», racconta, «ma la puzza di fumo, appena ci siamo svegliati, sì. Le scale erano già invase dal fumo». A dare l'allarme è stata una loro vicina. Probabilmente «lei ha sentito qualcosa e ha avvertito la polizia che è intervenuta subito» e ha evacuato l'edificio.

L'inchiesta in corso
In tutto, lo ricordiamo, sono state evacuate a titolo precauzionale 22 persone. Di queste, sei hanno riportato alcuni sintomi per una lieve intossicazione e sono state sottoposte a controlli medici ma per nessuna è stato necessario il ricovero. L'inchiesta, che dovrà determinare la dinamica dei fatti e le cause del rogo, è affidata alla procuratrice pubblica Chiara Buzzi.

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