Sannino via da Bellinzona? Finale scontato

Bellinzona poco attraente per gli svizzeri di valore assoluto
Confusione e preoccupazione per i tifosi granata.
Bellinzona poco attraente per gli svizzeri di valore assoluto
Confusione e preoccupazione per i tifosi granata.
BELLINZONA - La terza avventura di Giuseppe Sannino sulla panchina del Bellinzona è durata ventotto giorni totali. Ventotto giorni nei quali i granata hanno raccolto un punto in tre partite, quello nel match casalingo contro il Breitenrain. Non sono in ogni caso stati i numeri a condannare il tecnico italiano, presentatosi nella Capitale con la speranza di riuscire a riportare un po’ di ordine dopo la poco proficua gestione di Francesco Pargalia (una vittoria, un pareggio e sette sconfitte nelle prime nove uscite ufficiali tra campionato e Coppa Svizzera) ma presto resosi conto dell’impossibilità di lavorare con profitto in un club che ancora non ha un’identità precisa. Un’idea precisa del da farsi per completare un campionato dignitoso.
Una prova delle incertezze in casa ACB è la “promozione” da un giorno all’altro (e in mezzo alla stagione) di Armando Sadiku a direttore sportivo. Attaccante di razza che al Comunale ha chiuso un’ottima carriera, il 35enne non ha alcuna esperienza in ruoli dirigenziali. Per incidere avrebbe dunque bisogno di tempo, formazione, supporto. È invece stato velocemente spostato dalla panchina (o la tribuna) alla scrivania in una sorta di gioco delle tre carte che difficilmente farà vincere il banco. La sua nomina ha poi di certo influito sul divorzio da Sannino, mister con il quale il patron Sergi si è scontrato a margine dell’amichevole con il Collina d’Oro e che ad Armando - che già dall’anno scorso con lui non aveva un rapporto solidissimo - avrebbe dovuto rendere conto dopo mesi spesi a far valere la propria posizione.
Agli sconsolati tifosi granata non rimane a questo punto che sperare che l’ennesimo ribaltone sia l’ultimo e, soprattutto, sia quello che porterà risultati buoni per migliorare una classifica estremamente preoccupante. Non rimane che sperare che il sostituto di Sannino riesca a incidere subito. E non rimane che sperare che nel suo nuovo ruolo Sadiku riesca a essere più incisivo di quanto fatto in campo. Tenendo conto del fatto che - secondo nostre informazioni - muoversi sul mercato svizzero di questi tempi non è semplicissimo se ti “chiami” Bellinzona: i giocatori di valore - quelli in grado di far fare il salto di qualità - disposti a sposare un progetto al momento confuso non sono moltissimi.





