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Oro, è tornato il momento di acquistarlo?

Dopo le forti oscillazioni degli ultimi mesi, la grande banca americana JP Morgan rilancia le prospettive del metallo prezioso
Oro, è tornato il momento di acquistarlo?
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Oro, è tornato il momento di acquistarlo?
Dopo le forti oscillazioni degli ultimi mesi, la grande banca americana JP Morgan rilancia le prospettive del metallo prezioso

ZURIGO - Dopo un inizio d’anno da record e una successiva brusca correzione, l’oro potrebbe prepararsi a una nuova fase di crescita. A scommettere su un ulteriore rialzo è J.P. Morgan, che ha rivisto al rialzo la propria previsione sul prezzo del metallo prezioso, portando l’obiettivo a 6’300 dollari l’oncia, contro i precedenti 6’000. Una prospettiva ambiziosa, che equivale a circa 164’000 franchi al chilo.

Il mercato arriva da mesi particolarmente movimentati. Dopo aver superato i 5’600 dollari l’oncia a gennaio, il prezzo dell’oro è sceso sotto quota 4’000 dollari, per poi stabilizzarsi attorno ai 4’160 dollari. In franchi, la quotazione si aggira attualmente sui 110’000 al chilogrammo.

Le banche centrali sostengono la domanda
Alla base dell’ottimismo di J.P. Morgan c’è soprattutto la prospettiva di nuovi acquisti da parte delle banche centrali. Il metallo giallo potrebbe inoltre rafforzare il proprio ruolo di bene rifugio in un contesto caratterizzato da timori per l’inflazione e dall’elevato indebitamento pubblico.

La banca americana considera quindi l’attuale fase potenzialmente interessante per gli investitori con un orizzonte di lungo periodo. Ciò non significa, tuttavia, che il percorso verso nuovi massimi sarà lineare: la volatilità potrebbe restare elevata e l’aumento dei tassi d’interesse rappresenta un rischio concreto. A differenza di obbligazioni e depositi, infatti, l’oro non genera interessi e può perdere attrattiva quando aumentano i rendimenti delle attività concorrenti.

Lingotti, fondi e azioni minerarie
Chi vuole esporsi al mercato dell’oro può scegliere tra diverse modalità d’investimento, ognuna con caratteristiche e rischi specifici.

L’acquisto di lingotti e monete consente di possedere direttamente il metallo prezioso. Bisogna però considerare i margini applicati dai commercianti e i costi per custodire il bene in sicurezza, per esempio in una cassetta di sicurezza bancaria. Anche queste spese incidono sul rendimento finale.

Un’alternativa è rappresentata dagli strumenti finanziari che seguono il prezzo dell’oro, come gli Exchange Traded Commodities (ETC). Questi prodotti permettono di investire senza dover conservare fisicamente il metallo e sono generalmente più semplici da negoziare. Le caratteristiche, i costi e le garanzie offerte, tuttavia, variano da uno strumento all’altro.

Infine, si può puntare sulle società minerarie attraverso l’acquisto delle loro azioni. Quando l’oro sale, i titoli delle aziende estrattive possono registrare aumenti anche superiori a quelli del metallo, grazie all’effetto sui margini di profitto. Alcune società distribuiscono inoltre dividendi. In compenso, entrano in gioco ulteriori fattori di rischio, come l’aumento dei costi di produzione, le decisioni aziendali, gli scioperi e l’instabilità politica nei Paesi in cui si trovano le miniere.

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