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ZURIGO

Violentò due donne: stupratore condannato a 14 anni e mezzo

L'Alta Corte di Zurigo ha inasprito la condanna, imponendo anche l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni.
Violentò due donne: stupratore condannato a 14 anni e mezzo
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Fonte Sda
Violentò due donne: stupratore condannato a 14 anni e mezzo
L'Alta Corte di Zurigo ha inasprito la condanna, imponendo anche l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni.

ZURIGO - L'Alta Corte di Zurigo ha condannato lunedì un cittadino rumeno di 30 anni a 14 anni e mezzo di carcere per aver violentato due donne. Una pena più severa rispetto a quella inflitta in primo grado. Una volta scontata la condanna, l'uomo sarà espulso dalla Svizzera per 15 anni. I giudici hanno invece respinto la richiesta di internamento avanzata dal Ministero pubblico.

La sentenza inasprisce quella pronunciata nell'aprile 2025 dal Tribunale distrettuale di Hinwil, che aveva condannato l'operaio edile a 13 anni di reclusione e a 15 anni di espulsione dal territorio svizzero.

La Procura aveva chiesto una pena ancora più pesante: 18 anni di carcere, 15 anni di espulsione e soprattutto l'internamento, ritenuto necessario per proteggere le donne dal rischio di nuove aggressioni. «È letteralmente saltato fuori dal cespuglio», ha dichiarato il procuratore durante il processo, riferendosi alle modalità degli attacchi.

La sentenza non è ancora definitiva e può essere impugnata davanti al Tribunale federale.

Il primo stupro risale all'agosto 2022, quando una 23enne stava tornando a casa da una festa a Wetzikon. Erano quasi le due del mattino quando l'uomo l'ha aggredita, colpendola con diversi pugni. L'ha poi trascinata su un prato nelle vicinanze, dove ha abusato sessualmente di lei.

Il secondo episodio si è verificato nel 2023, in un bosco a Wädenswil. Questa volta la vittima era una donna di 63 anni, alla quale il 30enne ha teso un'imboscata. Armato di coltello, l'ha minacciata di morte se non avesse assecondato le sue richieste, prima di violentarla. Entrambe le donne hanno riportato ferite durante le aggressioni.

Davanti ai giudici del Tribunale, lunedì, l'imputato ha nuovamente ammesso le proprie responsabilità. «All'epoca pensavo che, se non fosse durato a lungo, non sarebbe stato così grave», ha dichiarato. Poi ha espresso il proprio pentimento: «Mi dispiace davvero. So che non posso rimediare».

Il 30enne ha inoltre annunciato di voler intraprendere un percorso terapeutico per evitare di commettere nuovi reati.

L'uomo ha già precedenti penali per fatti particolarmente gravi. Nel 2019, in Gran Bretagna, aveva ucciso un buttafuori colpendolo due volte alla testa.

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