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VOTAZIONE 29 NOVEMBRE

«Iniziativa fiscale del Centro inutile e cara»

Il comitato interpartitico critica la proposta, sottolineando i rischi di complicazioni fiscali e costi elevati per la Confederazione.
«Iniziativa fiscale del Centro inutile e cara»
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Fonte Ats
«Iniziativa fiscale del Centro inutile e cara»
Il comitato interpartitico critica la proposta, sottolineando i rischi di complicazioni fiscali e costi elevati per la Confederazione.

BERNA - L'iniziativa popolare del Centro volta a eliminare la discriminazione fiscale delle coppie sposate è superflua e troppo costosa. Lo sostiene un comitato interpartitico che si oppone al testo, su cui si voterà il prossimo 29 novembre, lanciando oggi la propria campagna con una conferenza stampa.

Stando al comitato - che riunisce rappresentanti del PLR, del PS, dei Verdi, dei Verdi liberali, nonché associazioni economiche e sindacati - l'iniziativa è a conti fatti inutile. La penalizzazione del matrimonio infatti è già stata eliminata con il passaggio all'imposizione individuale, approvato dal popolo lo scorso marzo.

In agosto, il Consiglio federale ha annunciato che questo modello sarà in vigore dal 2032. Il cambiamento sarà effettivo a tutti e tre i livelli statali (federale, cantonale e comunale). La proposta di modifica costituzionale del Centro - intitolata "Sì a imposte federali eque anche per i coniugi. Basta con la discriminazione del matrimonio!" - riguarda invece solo l'imposta federale diretta e stabilisce il cumulo dei redditi dei coniugi nella dichiarazione delle imposte.

In caso l'iniziativa venisse accolta, verrebbe a crearsi un caos fiscale con fino a tre dichiarazioni dei redditi, denunciano gli scettici. Anche se dovesse vincere il sì, cantoni e comuni dovrebbero comunque introdurre l'imposizione individuale.

Inoltre, il metodo di calcolo alternativo previsto dal testo introdurrebbe un "bonus per il matrimonio", penalizzando nuovamente le coppie non sposate, evidenzia il comitato. I benefici fiscali andrebbero principalmente a vantaggio dei contribuenti a più alto reddito, mentre la classe media ne approfitterebbe ben poco.

A tutto ciò va aggiunta una perdita di entrate per la Confederazione. Secondo i numeri presentati dagli oppositori, che si basano sulle stime dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), si parla di una cifra fra i 700 milioni e i tre miliardi di franchi all'anno.

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