A processo per 60 milioni di franchi

L'inchiesta coinvolge tre imputati accusati di aver sottratto una fortuna a un imprenditore georgiano tra Svizzera, Lussemburgo e Dubai.
LUGANO - Una presunta truffa da 60 milioni di franchi approda alle Assise criminali di Lugano. Da oggi, martedì 20 ottobre, tre uomini dovranno rispondere delle accuse di truffa e falsità in documenti per fatti che sarebbero avvenuti tra la primavera del 2022 e giugno del 2025, tra Lugano, Lussemburgo e Dubai.
La vicenda
Secondo l'accusa, i tre avrebbero sottratto il patrimonio di un cittadino georgiano residente a Dubai, che lo aveva affidato a una società luganese con l'obiettivo di ottenere rendimenti attraverso investimenti in un fondo lussemburghese.
Il fondo, tuttavia, non avrebbe avuto la struttura prevista dalle direttive europee e il denaro sarebbe stato utilizzato indebitamente a beneficio degli imputati e di altre persone. Le indagini hanno portato al sequestro di circa dieci milioni di franchi, mentre dei restanti 50 milioni non vi sarebbe traccia.
Gli imputati respingono gli addebiti
I tre imputati - un italiano residente a Lugano, un belga e un iraniano - sono stati arrestati nella seconda metà del 2025. Attualmente si trovano in carcere e contestano gli addebiti. Il processo sarà presieduto dal giudice Amos Pagnamenta (giudici a latere Renata Loss Campana e Luca Zorzi). Presenti anche gli assessori giurati, segno che la procuratrice pubblica Chiara Borelli intende chiedere pene superiori ai cinque anni di carcere.




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