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BELLINZONA

Sì all'ex Lati per i pompieri, ma si profila il referendum

Il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato di misura l'acquisto dello stabile di Sant'Antonino per la nuova caserma, ma il progetto resta appeso alle incertezze politiche.
Sì all'ex Lati per i pompieri, ma si profila il referendum
Ti-Press / Samuel Golay
Fonte LaRegione
Sì all'ex Lati per i pompieri, ma si profila il referendum
Il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato di misura l'acquisto dello stabile di Sant'Antonino per la nuova caserma, ma il progetto resta appeso alle incertezze politiche.

BELLINZONA - Un sì per appena due voti di scarto, con lo spettro del referendum. Il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato questa sera l'acquisto dell'ex Lati di Sant'Antonino, destinata a ospitare la nuova caserma dei pompieri. Il credito di 14 milioni di franchi è passato con 29 voti favorevoli e 27 contrari. Una maggioranza risicata che lascia aperto il futuro del progetto.

Come riferisce LaRegione, il Legislativo ha dato il proprio assenso anche al credito di progettazione di 700mila franchi, sempre con 29 voti contro 27. In questo caso, però, non è stata raggiunta la maggioranza assoluta di 31 voti necessaria per procedere. Toccherà quindi al Municipio valutare come sbloccare la situazione.

Un investimento da 34 milioni
All'acquisto dell'immobile dovrebbero aggiungersi circa 20 milioni per trasformare l'ex caseificio in una caserma. Una soluzione che, secondo i sostenitori, permetterebbe di riunire diversi servizi e sfruttare sinergie con la Protezione civile, contenendo i costi rispetto all'alternativa dell'ex Birreria di Carasso, stimata in circa 43 milioni.

Su un punto, tuttavia, il Consiglio comunale è concorde: l'attuale sede di via Mirasole non risponde più alle esigenze del Corpo pompieri. Gli spazi sono insufficienti, diversi veicoli devono rimanere all'esterno e anche le condizioni dell'edificio presentano criticità.

Le incognite sui tempi d'intervento
A dividere la politica è soprattutto la scelta di trasferire la caserma fuori dai confini cittadini. Gli oppositori contestano la mancanza di garanzie sui tempi di percorrenza verso il centro di Bellinzona, i possibili problemi viari e le incertezze sui costi complessivi. Critiche sono arrivate, tra gli altri, da Verdi e Forum alternativo, Mps, Noce e Partito comunista. Divisi anche Plr e Centro.

Il sindaco Mario Branda ha difeso la proposta, ricordando che la ricerca di una nuova sede si trascina dal 1988. Dopo 38 anni di discussioni, ha sottolineato, i 220 pompieri attendono ancora una risposta concreta.

La parola potrebbe passare ai cittadini
Il voto del Legislativo potrebbe non essere l'ultimo passaggio. Da mesi si parla infatti di un referendum, sostenuto da esponenti di diversi schieramenti. Se l'iniziativa dovesse concretizzarsi, saranno i cittadini a decidere il destino dell'operazione.

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