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«"Spalare" l'acqua dal Comunale? Gesto spontaneo»

Il presidente del Bellinzona Renato Sergi e il suo braccio destro Stipe Simunac si sono espressi all'indomani della bella e importante vittoria contro il Brühl
«"Spalare" l'acqua dal Comunale? Gesto spontaneo»
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Il presidente del Bellinzona Renato Sergi e il suo braccio destro Stipe Simunac si sono espressi all'indomani della bella e importante vittoria contro il Brühl
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BELLINZONA - Un avvio di stagione complicato, tra difficoltà societarie, questioni tecniche, cambi di allenatore e tante situazioni da gestire. Il presidente dell'AC Bellinzona Renato Sergi si trova di fronte a una sfida tutt'altro che semplice, ma non ha alcun rimpianto per la scelta fatta. Anzi, ribadisce il proprio impegno e la volontà di gettare basi solide per il futuro del club granata.

Dalla questione allenatore alle difficoltà degli ultimi mesi, passando per il curioso episodio che lo ha visto «spalare» acqua dal campo prima della partita di mercoledì (vedi video allegato). Il numero uno del Bellinzona e il suo braccio destro Stipe Simunac hanno parlato all'indomani dell'importante vittoria contro il Brühl, facendo il punto sulla situazione del club.

Renato Sergi, viste tutte le difficoltà di questo avvio di stagione, non ti sei pentito di aver accettato l'incarico di presidente?
«Assolutamente no. Ero consapevole che sarebbe stato un percorso impegnativo, anche se alcune difficoltà si sono rivelate maggiori del previsto. Ho accettato questo incarico con entusiasmo e senso di responsabilità, con l’obiettivo di affrontare le problematiche e costruire basi solide per il futuro dell’AC Bellinzona».

Quanto è stato importante l'apporto di Stipe Simunac in questi mesi di intenso lavoro? Com'è il vostro rapporto?
«Il contributo di Stipe è stato molto importante, soprattutto in una fase così delicata per la società. Abbiamo affrontato insieme numerose situazioni complesse, confrontandoci quotidianamente e cercando sempre di individuare le soluzioni migliori nell’interesse del club. Tra noi c’è un rapporto di grande fiducia e rispetto reciproco. Credo molto nel lavoro di squadra e nella possibilità di confrontarsi apertamente, anche quando ci sono opinioni differenti. Colgo inoltre l’occasione per ringraziare sinceramente anche Tommaso Manicone, Armando Sadiku e Shpetim Krasniqi, che, insieme a Stipe, hanno dato un contributo prezioso in questi mesi particolarmente intensi. Il loro impegno, la loro disponibilità e il loro attaccamento alla società sono stati molto importanti. Credo sia giusto riconoscere il lavoro di tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, dedicano tempo ed energie al bene dell’AC Bellinzona. Sono convinto che soltanto attraverso la collaborazione e uno spirito di squadra condiviso potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

Mercoledì ti abbiamo visto «spalare» l'acqua dal campo… Un piccolo grande gesto che dimostra quanto tu sia legato a questo club…
«È stato un gesto spontaneo. Credo che, quando c’è bisogno di dare una mano, sia naturale farlo, indipendentemente dal ruolo che si ricopre. Per me essere presidente significa anche essere presente e vicino a tutte le persone che lavorano per il bene del club».

Capitolo allenatore: proseguire con Abbenante, affiancandogli qualcuno in possesso del patentino, è un'ipotesi da prendere in considerazione?
«Stiamo valutando tutte le possibilità, senza escludere alcuna soluzione. Apprezziamo l’impegno dimostrato da Abbenante e faremo le nostre valutazioni considerando sia gli aspetti tecnici sia quelli regolamentari, con l’obiettivo di garantire stabilità e continuità alla squadra».

Stipe Simunac, quanto sono state stressanti queste ultime settimane?
«Sono state settimane sicuramente molto intense e impegnative, sia dal punto di vista professionale sia umano. Ci sono state tante situazioni da gestire, spesso in tempi stretti, ma quando si crede in un progetto e si vuole bene a una società come l’AC Bellinzona si cerca sempre di dare il massimo. Sappiamo che c’è ancora tanto lavoro da fare, ma l’obiettivo è continuare a lavorare con serietà e trovare le soluzioni migliori per il bene del club».

Anche tu mercoledì hai contribuito a rimuovere l'acqua dal manto erboso del Comunale...
«È stato un gesto spontaneo, insieme a Renato. Prima della partita ci siamo messi a spalare via l’acqua dal campo per permettere alla squadra di giocare. In quel momento non abbiamo pensato ai ruoli o alle cariche, ma semplicemente a fare qualcosa di utile per la società. Quando c’è bisogno, credo sia giusto rimboccarsi le maniche e dare una mano, tutti insieme. L’AC Bellinzona viene prima di tutto, e penso che il senso di appartenenza si dimostri soprattutto attraverso i fatti, anche con piccoli gesti come questo».

Stipe Simunac
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