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«Più parate fai e più possibilità hai di giocare...»

Il Lugano ritrova Mirco Müller ma perde Jesper Peltonen e Alessio Bertaggia, che potrebbero rimanere fuori per diverse settimane
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«Più parate fai e più possibilità hai di giocare...»
Il Lugano ritrova Mirco Müller ma perde Jesper Peltonen e Alessio Bertaggia, che potrebbero rimanere fuori per diverse settimane
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LUGANO - Reduce dalla roboante vittoria di Ginevra, il Lugano è pronto a tornare sul ghiaccio per un weekend che lo vedrà opposto a Kloten (venerdì) e Berna (domenica). Il piano sarà ancora quello di piazzare quattro reti nel primo tempo? «Sì, riproponiamo il nostro piano perfetto! Scherzi a parte, siamo ovviamente contenti di come abbiamo iniziato la partita - le parole di Tomas Mitell in conferenza stampa - Credo sia stata una bella risposta della squadra dopo due sconfitte consecutive. Ginevra è un avversario di valore e siamo soddisfatti della reazione. Penso che abbiamo disputato un primo tempo discreto, ottenendo però un ottimo risultato. A volte l'hockey è uno sport incredibile. Non credo sia stato il nostro miglior periodo della stagione, ma probabilmente è stato quello in cui abbiamo ottenuto il risultato migliore. E questo conta molto».

Questa volta il Lugano - che domani ritroverà Müller, ma allo stesso tempo perderà per alcune settimane Jesper Peltonen e Alessio Bertaggia - è riuscito a difendere il vantaggio fino alla fine. «Sì, esattamente. Soprattutto perché in alcune partite precedenti ci è capitato di perdere il vantaggio. Non penso che in quelle occasioni avessimo necessariamente giocato malissimo e non so nemmeno se a Ginevra siamo stati molto migliori rispetto, per esempio, alla partita di Langnau. Ma a volte l'hockey funziona così. Sono molto contento della risposta della squadra. Abbiamo disputato una partita solida, siamo stati efficaci nello sfruttare le occasioni e abbiamo ricevuto alcune parate importanti nei momenti decisivi. Anche questo, ovviamente, aiuta.

Presente alla conferenza stampa anche Jere Innala, in costante crescita nelle ultime settimane. «Sì, penso che nelle ultime partite le cose siano andate piuttosto bene. Credo che il nostro terzetto (completato da Thürkauf e Kupari, ndr) abbia trovato una buona intesa. Penso che i risultati arrivino proprio da questa intesa. Come mai nelle prime partite il gol non arrivava? Penso che non sia sempre una questione di gol o punti. Si può giocare bene anche senza segnare. Naturalmente è bello che adesso il disco entri in porta. Continuo a cercare di tirare sempre di più, perché credo che sia questo il modo per segnare.

Sul livello del campionato, Innala non aveva molti dubbi... «Sapevo che fosse un buon campionato. Rispetto alla scorsa stagione, quando giocavo in Svezia, penso che entrambi i campionati abbiano un livello molto alto. Soprattutto adesso che non sono più così tanti i giocatori che vanno in Russia. Credo che entrambi i campionati stiano migliorando continuamente e che siano molto equilibrati».

Confrontando le statistiche di questo inizio di stagione con quelle dell'anno scorso, quasi tutti i dati sono migliori. Fanno eccezione i gol subiti e il rendimento in inferiorità numerica. Come se lo spiega Mitell? «Sono sicuro che ci siano diverse ragioni. Non mi piace parlare troppo di fortuna o di episodi favorevoli e sfavorevoli, ma penso che in alcune partite non siamo stati particolarmente fortunati. Siamo stati puniti duramente e abbiamo subito gol uno dopo l'altro. L'ho già detto diverse volte: non credo che in quelle sequenze avessimo necessariamente giocato malissimo, eppure abbiamo subito delle reti. Penso che ci siano cinque, sei, sette o otto punti che abbiamo lasciato per strada e che avremmo potuto conquistare».

Infine, inevitabile parlare di Robert Mayer, in pista tre volte nelle ultime quattro partite... È lui il titolare? «Decideremo di settimana in settimana. Credo che la situazione sia ancora aperta. A volte dipende anche dal calendario. Quando abbiamo due partite in due giorni consecutivi, normalmente dividiamo gli impegni tra i due. Sono contento di avere due buoni portieri, entrambi esperti. Sanno come funziona: se attraversi un buon momento e fai tante parate, hai maggiori possibilità di giocare più partite. È lo stesso principio che vale per gli altri giocatori. Se un attaccante segna molto, è più probabile che trovi spazio in power play o che venga schierato nei momenti in cui abbiamo bisogno di un gol. Sono contento che sia arrivato. Penso che abbia portato un po' di energia, sicurezza ed esperienza vincente. Finora ha fatto un buon lavoro. Ma anche Schlegel è lì, pronto, ed è un elemento molto importante per noi».

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