Non è una rivoluzione, ma poco ci manca

La Scuola professionale per sportivi d'élite si riorganizza: più classi a Lugano, lezioni concentrate al mattino e pomeriggi liberi per studiare e allenarsi. Il direttore: «I ragazzi sono contenti».
LUGANO - Più classi a Lugano, una nuova organizzazione di alcune materie e orari ripensati per permettere ai ragazzi di conciliare meglio scuola e discipline sportive o artistiche. Se non è una rivoluzione, poco ci manca. È questo il cambiamento avviato a settembre dalla Scuola professionale per sportivi d'élite (SPSE) di Tenero, che ha ampliato la propria presenza nel Luganese.
Una trasformazione nata dalle nuove esigenze di alcune società sportive, in particolare del Football Club Lugano, dell'hockey Club Lugano, dei Lugano Tigers e dell'hockey club Ambrì Piotta, ma che coinvolge anche gli studenti delle altre discipline sportive.
Una nuova "casa" a Trevano
Il cambiamento più evidente riguarda la distribuzione delle classi. Fino allo scorso anno la SPSE disponeva di tre classi ospitate dal Liceo di Lugano 3, dopo diversi anni di collaborazione con il Centro professionale commerciale (CPC) di Lugano. Oggi le classi sono diventate otto e hanno trovato casa a Trevano, mentre quelle a Tenero sono passate da diciassette a dieci.
«Non è una decisione presa dall'oggi al domani», ci spiega il direttore dell'istituto Aron Besozzi. All'origine c'è infatti una richiesta logistica avanzata nell'estate dello scorso anno dal FC Lugano alla Divisione della formazione professionale. Con il passaggio dal Team Ticino sotto gestione diretta del club bianconero e lo spostamento degli allenamenti da Tenero al centro sportivo al Maglio, la società ha chiesto di ampliare la disponibilità di aule nel Luganese.
La vera rivoluzione è negli orari
Accanto allo spostamento delle classi, la SPSE ha introdotto una nuova griglia oraria. «Negli ultimi anni diverse società sportive ci hanno spinto a riflettere sulla possibilità di allenarsi in modo diverso, puntando maggiormente sulla qualità piuttosto che sulla quantità», ci spiega il direttore.
La soluzione adottata prevede ora un lunedì interamente dedicato alle lezioni, dalle 8 fino alle 16.15. Negli altri giorni, invece, la maggior parte delle classi termina alle 12.35.
Questo permette ai ragazzi di avere il primo pomeriggio a disposizione per studiare, preparare le verifiche e raggiungere gli allenamenti. «Prima molti rientravano a casa alle nove, nove e mezza o anche alle dieci di sera. Dovevano ancora mangiare e studiare. Adesso, se si organizzano bene, possono svolgere gran parte del lavoro scolastico prima di allenarsi».
Il lunedì tutti a Tenero
La nuova organizzazione prevede attualmente che tutti gli studenti della SPSE si ritrovino il lunedì a Tenero. Dal martedì al venerdì, invece, le otto classi assegnate a Lugano frequentano le lezioni a Trevano.
La scelta di mantenere il lunedì a Tenero risponde soprattutto a esigenze didattiche. È infatti la giornata in cui vengono concentrate numerose lezioni dei percorsi bilingui e plurilingui, che richiedono la presenza contemporanea di più docenti. Una stessa classe può, per esempio, dividersi tra chi segue matematica in italiano e chi in tedesco, oppure storia in italiano e in inglese.
«Non avevamo ancora sperimentato questa organizzazione con un numero così elevato di classi a Lugano. Abbiamo quindi preferito mantenere queste lezioni a Tenero», continua Besozzi.
L'stituto punta sulla flessibilità
La riorganizzazione della griglia oraria non attenua però una particolarità: il numero elevato di lezioni settimanali, determinato da ordinanze federali e relativi regolamenti.
«Abbiamo dalle 33 alle 37 ore in griglia oraria. Io stesso lo dico e lo ribadisco: sono troppe per una scuola destinata agli sportivi d'élite», afferma il direttore.
La recente riforma della formazione di commercio ha inoltre comportato un aumento delle ore obbligatorie.
Per compensare questo carico, l'istituto punta sulla flessibilità. Gli studenti impegnati ad alto livello possono beneficiare di orari individualizzati, seguire lezioni a distanza oppure suddividere un anno scolastico su due anni. «Sono accordi scritti, nei quali vengono stabilite condizioni precise. Il rendimento scolastico deve rimanere buono e le ore perse devono essere recuperate».
Le prime reazioni e un bilancio tra tre anni
La nuova organizzazione è entrata in vigore a settembre e i primi riscontri sono incoraggianti, anche se è ancora presto per trarre conclusioni. «Da quello che vedo, i ragazzi sono piuttosto contenti della nuova griglia oraria. Una delle poche osservazioni riguarda l'inizio delle lezioni alle otto, mentre prima si cominciava alle otto e un quarto».
Non tutte le federazioni, tuttavia, hanno accolto il cambiamento con lo stesso entusiasmo. «Alcune erano particolarmente legate alla possibilità di allenarsi il martedì e il giovedì mattina e hanno dovuto rivedere la propria organizzazione».
I costi? «È andata meglio del previsto»
La riorganizzazione ha richiesto anche un lavoro importante sul fronte logistico e finanziario. L'aumento delle classi a Lugano ha comportato la necessità di individuare spazi adeguati, verificare la capienza delle aule e predisporre il materiale necessario.
Dal punto di vista economico, però, il bilancio iniziale è positivo. La riduzione delle classi a Tenero comporta infatti un risparmio sugli spazi affittati al Centro sportivo nazionale, mentre a Lugano erano già disponibili aule inutilizzate.
Anche gli investimenti nell'arredamento sono stati contenuti, grazie anche alla collaborazione con la Sezione della logistica. «Abbiamo recuperato molto materiale dai magazzini della logistica stessa. Non abbiamo acquistato tutti i banchi e le sedie nuovi. Le lavagne multimediali sono nuove, ma per il resto abbiamo riutilizzato ciò che era già disponibile». Il Direttore sottolinea in conclusione la collaborazione e il sostegno avuto da parte della Divisione della formazione professionale.



