Cerca e trova immobili
SIGIRINO

Il cervo amico di tutti sarà salvato: ecco come

Diverse persone si sono mobilitate negli scorsi giorni dopo la voce di un presunto ordine di abbattimento. Dal Cantone arrivano rassicurazioni. I dettagli.
Il cervo amico di tutti sarà salvato: ecco come
Foto lettore
Il cervo amico di tutti sarà salvato: ecco come
Diverse persone si sono mobilitate negli scorsi giorni dopo la voce di un presunto ordine di abbattimento. Dal Cantone arrivano rassicurazioni. I dettagli.

SIGIRINO - Buone notizie per il cervo "adottato" dal villaggio di Sigirino. Le voci insistenti di un presunto abbattimento imminente dell'animale sono state smentite da parte dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca. A confermarlo a tio.ch è il capo ufficio Tiziano Putelli. «La procedura adottata prevede la cattura dell’animale e il suo trasferimento in un ambiente più adatto alle esigenze della specie».

Fucile soporifero
Putelli tranquillizza i numerosi simpatizzanti dell'animale selvatico. Alcuni di fronte all'ipotesi della sua uccisione si sono addirittura offerti di organizzare una colletta per portarlo privatamente in una riserva naturalistica adeguata.

«In casi simili – dice Putelli – si ricorre all’impiego di un fucile soporifero che consente di immobilizzare temporaneamente l’animale, recuperarlo e trasferirlo nel più breve tempo possibile in un habitat più idoneo. Si tratta di operazioni dall’esito non scontato, anche in considerazione della breve distanza utile per il tiro, limitata a circa 20–30 metri».

Intervento da pianificare
Un intervento delicato insomma. «Il caso in questione sarà gestito secondo le modalità descritte, non appena le condizioni operative lo permetteranno. Per questo tipo di interventi il nostro servizio può avvalersi della collaborazione della Società protezione animali di Bellinzona».

«Rischioso lasciarlo così»
Poi il capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca si sofferma su altri aspetti importanti di questa vicenda.

«Si parla di un animale selvatico che, avendo perso la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo, si avvicina alle zone abitate e frequenta le aree prossime alle vie di comunicazione. Al di là dell’aspetto suggestivo, è evidente che questa circostanza può comportare rischi sia per le persone sia per l’animale stesso. Anche quando manifesta una minore diffidenza nei confronti dell’uomo, l’animale conserva la propria natura selvatica e, se sottoposto a stress, può anche reagire in modo imprevedibile».

Situazioni di questo genere non sono nuove nella Svizzera italiana. E possono interessare diverse specie selvatiche. «Il nostro servizio è chiamato a valutare attentamente i casi specifici e ad adottare misure proporzionate, con l’obiettivo di tutelare tanto la sicurezza delle persone quanto il benessere dell’animale coinvolto».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE