Contro i tagli e per il recupero del carovita: i sindacati scendono in piazza

L'appuntamento è previsto per il prossimo 24 novembre, alle 18, davanti a Palazzo del Governo.
BELLINZONA - Un presidio contro i tagli cantonali e per il recupero del carovita. È quello annunciato dai sindacati VPOD, OCST e SIT per il prossimo 24 novembre, alle 18, davanti a Palazzo del Governo a Bellinzona, in concomitanza con la sessione del Gran Consiglio. L'obiettivo è contestare la politica di austerità delle attuali maggioranze politiche, che secondo le organizzazioni sindacali sta mettendo sempre più sotto pressione la qualità dei servizi pubblici e le condizioni di lavoro del personale.
Al centro della mobilitazione c'è il recupero del potere d'acquisto dei dipendenti cantonali, parapubblici e del settore sociosanitario. I sindacati giudicano insufficiente l'indicizzazione salariale dello 0,25% prevista dal Consiglio di Stato a partire dal 1° gennaio 2027, soprattutto alla luce dell'aumento delle spese per la cassa malati, l'energia, gli affitti e la benzina.
Le organizzazioni richiamano in particolare i dati sull'evoluzione del costo della vita: tra dicembre 2020 e settembre 2026 il rincaro è stato di circa l'8,5%, mentre gli adeguamenti salariali si sono fermati al 3%. Un divario che, sottolineano, ha progressivamente eroso i salari reali, con conseguenze che vanno oltre le buste paga dei dipendenti pubblici.
Secondo VPOD, OCST e SIT, infatti, la perdita di potere d'acquisto si ripercuote anche sul tessuto economico, sui consumi e sull'attrattività del territorio, oltre che sulle entrate fiscali, sui contributi previdenziali e sulla crescita della spesa sociale.
In questo contesto, l'adeguamento dello 0,25% proposto dal Governo viene considerato del tutto inadeguato: non permetterebbe di recuperare le perdite accumulate negli anni precedenti, non compenserebbe nemmeno il rincaro attuale e non offrirebbe garanzie di copertura per gli enti sussidiati.
La mobilitazione, precisano i sindacati, non riguarda soltanto la difesa dei salari, ma anche il riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente da chi garantisce sostegno, istruzione e cure alla popolazione. La richiesta è quindi duplice: recuperare il carovita e contrastare i tagli che, secondo le organizzazioni, rischiano di indebolire ulteriormente il settore pubblico, parapubblico e sociosanitario.
VPOD, OCST e SIT ricordano inoltre di aver già lanciato, nel corso di ottobre, una petizione dedicata al recupero del carovita, invitando nuovamente il personale e la cittadinanza a sottoscriverla.
Il presidio del 24 novembre sarà accompagnato anche da azioni in diversi luoghi di lavoro, previste nella stessa giornata. I tre sindacati invitano lavoratrici, lavoratori e cittadini a partecipare alla mobilitazione di Bellinzona per chiedere al Governo e al Parlamento un cambiamento di rotta sulle politiche di risparmio e sugli adeguamenti salariali.



