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Guerre tra inquilini e proprietari: tre casi su dieci finiscono davanti a un giudice

Controversie sugli affitti: quasi sette conciliazioni su dieci si chiudono senza passare dal giudice. In tre casi su dieci la conciliazione non basta: quasi 360 procedure aperte verso la Pretura
Guerre tra inquilini e proprietari: tre casi su dieci finiscono davanti a un giudice
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Guerre tra inquilini e proprietari: tre casi su dieci finiscono davanti a un giudice
Controversie sugli affitti: quasi sette conciliazioni su dieci si chiudono senza passare dal giudice. In tre casi su dieci la conciliazione non basta: quasi 360 procedure aperte verso la Pretura

È un attimo finire in lite quando un inquilino e un proprietario non si mettono d’accordo. Il primo passo è l’Ufficio di conciliazione. In un caso su tre circa, però, la strada passa poi dalla Pretura. Lo indicano i dati presentati alla riunione plenaria degli Uffici di conciliazione in materia di locazione del Canton Ticino, svoltasi a Bellinzona alla presenza del direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e dei rappresentanti della Divisione della giustizia.

I numeri del 2025
Nel 2025 sono state avviate 1'279 procedure, di cui 1'211 portate a termine. Tra queste, il 45% si è concluso con un'intesa tra le parti o con l'accettazione di una proposta di giudizio. Un ulteriore 23% è stato chiuso attraverso altre modalità, tra cui ritiri e stralci.
Sulle 1'211 procedure terminate, il 30% si è chiuso con il rilascio di un’autorizzazione ad agire davanti alla Pretura civile. L’autorizzazione è il documento che permette a una parte di rivolgersi al giudice dopo il mancato accordo. Un risultato tutto sommato positivo per la direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti: «I risultati confermano l'importanza dell’attività svolta dagli Uffici di conciliazione in materia di locazione nella risoluzione delle controversie. Quasi sette procedure su dieci si sono concluse senza ricorrere al giudice, contribuendo così a sgravare in maniera importante l'attività delle Preture».

Gobbi ha ringraziato i circa cento professionisti attivi negli undici Uffici distribuiti sul territorio, elogiando un servizio «accessibile e radicato» che permette di risolvere le controversie «in tempi ragionevoli, evitando procedure lunghe e costose». Le questioni all’origine dei contenziosi, ricorda il comunicato, sono gli aumenti delle pigioni, le contestazioni sulle spese accessorie e i difetti degli immobili.

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