BMW offre fino a 650'000 euro per lasciare il posto: richieste alle stelle

Il programma di esodo volontario ha attirato così tanti dipendenti da essere chiuso in anticipo. L'obiettivo è tagliare fino a 8'000 posizioni.
GERMANIA - BMW vuole ridurre il proprio organico fino a 8'000 dipendenti per far fronte alla crisi dell'industria automobilistica tedesca. Per evitare licenziamenti, il colosso dell'auto ha lanciato un programma di incentivi all'esodo volontario, offrendo indennità particolarmente generose. L'interesse è stato però talmente elevato che l'azienda ha deciso di chiudere anticipatamente il programma.
Come riferisce il quotidiano economico tedesco «Handelsblatt», sono bastate appena due settimane per raggiungere l'obiettivo prefissato. BMW ha confermato la notizia al giornale, senza tuttavia comunicare cifre precise.
Inizialmente, il programma avrebbe dovuto rimanere aperto fino a metà novembre. L'afflusso di dipendenti interessati a conoscere l'importo della propria buonuscita è stato tale da provocare persino un blocco temporaneo del portale aziendale.
Le condizioni offerte dal costruttore bavarese sarebbero particolarmente vantaggiose, anche rispetto a quelle proposte da concorrenti come Mercedes e Volkswagen. Secondo il «Handelsblatt», le indennità raggiungerebbero in molti casi importi a sei cifre, arrivando in alcune situazioni a superare i 650'000 euro.
Un modello di accordo di risoluzione consensuale visionato dal quotidiano prevede inoltre agevolazioni per il mantenimento delle auto aziendali, in alcuni casi anche di una seconda vettura, e privilegi normalmente riservati ai pensionati BMW.
A rendere ancora più interessante l'offerta sono i premi aggiuntivi per chi decide di lasciare anticipatamente, prima delle scadenze fissate al 31 marzo e al 31 ottobre 2027. Per finanziare la riduzione del personale, il CEO Milan Nedeljkovic ha previsto uno stanziamento di circa un miliardo di euro. L'obiettivo è ottenere risparmi annuali dello stesso importo.
Il programma era destinato ai collaboratori di tutti i settori, esclusa la produzione, e comprendeva anche i dirigenti di alto livello. Secondo le informazioni disponibili, diverse migliaia di dipendenti avrebbero manifestato la volontà di lasciare l'azienda. L'adesione, tuttavia, non garantisce automaticamente l'uscita: vale il principio della doppia volontarietà, secondo cui anche BMW deve approvare la risoluzione del rapporto di lavoro. Non tutti coloro che hanno espresso interesse potranno quindi necessariamente beneficiare delle indennità.



