Non solo Chiesa, dal Ticino spunta un altro nome per il dopo Parmelin

Felix Stutz, imprenditore locarnese con un passato nell'UDC, si candida come indipendente per il Consiglio federale proponendo soluzioni innovative nei settori sanità, abitazione ed economia.
LOCARNO - La corsa alla successione di Guy Parmelin in Consiglio federale entra nel vivo. E dal Ticino non sarà in lizza soltanto l'ex presidente dell'UDC Svizzera Marco Chiesa, ma anche Felix Stutz, locarnese d'adozione.
Chi è Felix Stutz?
Imprenditore con esperienza internazionale nell'alta tecnologia e nel settore delle forniture per la difesa, Stutz si presenta ai nastri di partenza come indipendente. Alle spalle ha però un passato nell'UDC, partito per il quale si è candidato al Gran Consiglio e al Consiglio nazionale.
«Il mio intento - spiega Stutz - non è creare un nuovo schieramento politico, bensì promuovere un confronto sulle soluzioni. Non credo che le risposte ai problemi dei cittadini debbano essere determinate esclusivamente dall'appartenenza a un partito. La politica deve essere valutata anche sulla capacità di produrre risultati concreti».
Alcuni pilastri della candidatura indipendente
Tre i pilastri su cui Stutz fonda la sua candidatura. Il primo è la sanità, per la quale propone di «valutare il modello di un'unica assicurazione per le prestazioni di base LAMal, mantenendo le assicurazioni complementari private».
Il secondo riguarda l'abitazione, con l'obiettivo di «esaminare modelli di edilizia accessibile e di finanziamento che facilitino l'accesso alla proprietà anche per chi non dispone di un capitale iniziale elevato». Infine, l'economia: «studiare forme di credito specializzato per gli investimenti produttivi, affinché le imprese possano investire, crescere e creare maggiore valore».
«Si tratta di proposte da approfondire, non di soluzioni già definite»
Stutz precisa però che le sue idee sono ancora da sviluppare. «Si tratta di proposte da approfondire, non di soluzioni già definite. Richiedono verifiche finanziarie, giuridiche e operative rigorose. Intendo sottoporle al confronto pubblico insieme ad altre questioni federali, tra cui la sicurezza e le conseguenze economiche dell'intelligenza artificiale e della robotica».
La sua candidatura si rivolge dunque a tutte le forze politiche ticinesi, senza vincoli di appartenenza. «Vorrei verificare se esista la disponibilità a discutere proposte concrete anche quando non coincidono interamente con il programma di un singolo partito».



