Ucciso dopo un concerto, arrestato un neonazista di Blood and Honour

La vittima, un 27enne tedesco, sarebbe stata colpita con un pugno durante una rissa scoppiata dopo alcuni saluti nazisti. La procura indaga per omicidio intenzionale.
La vittima, un 27enne tedesco, sarebbe stata colpita con un pugno durante una rissa scoppiata dopo alcuni saluti nazisti. La procura indaga per omicidio intenzionale.
SVITTO - Una serata musicale degenerata in una violenta rissa, culminata con la morte di un giovane di 27 anni. È quanto accaduto al locale Bandits di Tuggen, nel Canton Svitto, dopo un concerto della band tedesca Krawallbrüder. Secondo le ricostruzioni del SonntagsBlick, all'origine degli scontri ci sarebbe stata la presenza di un gruppo di estremisti di destra, che avrebbe provocato gli altri presenti con saluti nazisti e spintoni.
La situazione sarebbe degenerata durante il post serata, dopo mezzanotte, quando il dj ha messo un brano del gruppo di estrema destra Landser. Ne sarebbero seguiti altri saluti nazisti e nuove provocazioni, fino allo scoppio di una rissa tra più persone. Durante gli scontri, il 27enne tedesco sarebbe stato colpito con un pugno, cadendo a terra. Trasportato in ospedale dalla Rega, è morto poco dopo.
Arrestato un 42enne svizzero
Meno di 24 ore dopo i fatti, la polizia ha arrestato un cittadino svizzero di 42 anni. E sempre secondo quanto riferito dal domenicale, il tribunale ha disposto la sua carcerazione preventiva per almeno tre mesi. La procura indaga per omicidio intenzionale.
Diverse fonti hanno confermato che l'uomo sarebbe un membro di lunga data di Blood and Honour, rete neonazista vietata in Germania. Sarebbe stato presente al concerto insieme ad alcuni compagni e avrebbe fatto parte del gruppo che ha provocato gli altri spettatori. Il contesto politico delle persone coinvolte è oggetto dell'inchiesta.
La procura ha confermato che la rissa ha coinvolto tra cinque e dieci persone, precisando che sarebbe scoppiata «presumibilmente perché alcuni dei presenti hanno fatto il saluto nazista».
Le testimonianze della serata
Sui social sono apparse testimonianze di persone presenti al locale. Un giovane ha scritto su Facebook: «Eravamo indifesi, impotenti, e abbiamo implorato aiuto alle guardie di sicurezza». Ha inoltre raccontato di aver avuto tra le braccia la madre della vittima mentre gli aggressori continuavano a ballare.
Secondo il domenicale, la presenza di estremisti di destra nella zona non sarebbe un fatto isolato. L'area dell'alto lago di Zurigo è da anni un punto di riferimento per Blood and Honour in Svizzera e il locale Bandits sarebbe frequentato da esponenti della scena neonazista. In passato, la gestione aveva dichiarato di aver introdotto una lista nera per impedire l'accesso a persone problematiche.
La direzione del locale ha espresso il proprio cordoglio per la morte del giovane, mentre i Krawallbrüder hanno preso le distanze dagli estremisti. La band ha dichiarato che quattro persone con magliette recanti la scritta «Blood & Honour Zurich» erano state allontanate dal personale di sicurezza su sua richiesta. I musicisti hanno inoltre affermato di non essere più presenti quando è scoppiata la rissa mortale.






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