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SVIZZERA

Migros fonderà le sue 11 cooperative: si va verso il Gruppo unico

L'annuncio oggi da parte della grande M arancione: «Oggi per Migros è un giorno storico». Se ci saranno licenziamenti «non sarà prima del 2028». I soci voteranno nel 2027. La “benedizione” di Migros Ticino.
Migros fonderà le sue 11 cooperative: si va verso il Gruppo unico
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Migros fonderà le sue 11 cooperative: si va verso il Gruppo unico
L'annuncio oggi da parte della grande M arancione: «Oggi per Migros è un giorno storico». Se ci saranno licenziamenti «non sarà prima del 2028». I soci voteranno nel 2027. La “benedizione” di Migros Ticino.

BERNA - Fusione in un'unica entità, e non più 11 cooperative in tutta la Svizzera, tagli per 3'000 posti di lavoro: tutto per risparmiare da 300 a 400 milioni di franchi l'anno. Sono queste le indiscrezioni, legate a Migros, trapelate nel fine settimana sulle pagine dei domenicali.

Voci di corridoio che la grande M arancione ha poi confermato, almeno in parte, questo lunedì mattina in una conferenza stampa annunciata con un preavviso insolitamente breve.

Niente più cooperative regionali, ma una grande Cooperativa di Gruppo per «creare una Migros in grado di prendere decisioni più rapidamente, investire in modo più mirato e garantire la propria competitività nel lungo periodo».

Un approccio, questo, che si allontana dalla filosofia del gruppo e dal pensiero originario di Gottlieb Duttweiler. «Si tratta di un giorno storico», confermano i vertici in conferenza stampa da Berna.

In futuro, spiega Migros, la Cooperativa di gruppo fungerà da entità coordinatrice dell'intero Gruppo Migros con le sue sette unità commerciali: Migros Supermercati, Migros Industrie, Denner, Migrol/migrolino, Digitec Galaxus, Banca Migros e Medbase. Aziende, queste, che «opereranno in modo autonomo».

La ristrutturazione sarà messa al vaglio dei 2,3 milioni di soci nel 2027, tramite votazione generale.

Per quanto riguarda il nodo, delicatissimo, del personale la posizione di Migros resta interlocutoria: «La trasformazione in una Cooperativa di gruppo è un processo che richiede diversi anni. La maggior parte dei collaboratori noterà ben poco, o per niente, i cambiamenti nella vita quotidiana», spiega la grande M arancione che ribadisce come «se ci saranno licenziamenti non saranno prima del 2028».

A venire toccate, confermano i vertici, dovrebbero/potrebbero essere soprattutto le ridondanze nel management e nell'amministrazione delle varie Cooperative regionali. Non dovrebbe, quindi, essere toccato il personale delle filiali: «I clienti ritroveranno sempre le filiali che conoscono e che apprezzano».

«Laddove si verifichino cambiamenti per il personale, Migros si assumerà la propria responsabilità sociale. Ove possibile, Migros si impegnerà a offrire ai propri collaboratori soluzioni di ricollocamento all'interno del Gruppo».

Una modifica radicale che arriva malgrado la posizione sul mercato svizzero della grande M sia già dominante, con 1,13 miliardi di utile nel 2025 (con un aumento importante rispetto all'annata precedente). «Inauguriamo questa nuova tappa in un momento finanziariamente buono, quindi decidiamo di cambiare in un momento di forza», ribadisce la presidente dell'amministrazione Ursula Nold.

«Il mondo cambia rapidamente e la nostra clientela continua a desiderare prodotti di qualità, prezzi buoni e innovazione», continua Nold, «la Migros che abbiamo in mente sarà più semplice e più incisiva e unirà il meglio di due mondi: la forza di un marchio nazionale e la tipicità dei prodotti locali».

Migros Ticino “benedice” l'approccio di Gruppo unico: «Il Ticino è una regione linguistica con la sua cultura e le sue tradizioni, per quanto riguarda prodotti e consumo», conferma il presidente della Cooperativa ticinese Dr. Gianni Roberto Rossi, «come zona di confine, siamo confrontati quotidianamente con la concorrenza dei supermercati italiani e con il turismo della spesa».

In questo senso la nuova impostazione centralizzata «sarà in grado di preservare la nostra autonomia regionale e di conferire la forza di una Migros in grado di agire in maniera unitaria a livello nazionale».

Il nuovo corso vede l'addio di due figure chiave della dirigenza di Migros, ovvero del CEO di Migros Supermercati SA Peter Diethelm e del presidente della Direzione generale Mario Irminger: «Si tratta di un processo pluriennale che va seguito nella sua intierezza, sia io sia Peter abbiamo già 62 anni», ha spiegato lo stesso Irminger in conferenza stampa.

I due, sostenitori della “fusione”, resteranno in carica fino alla votazione da parte dei soci del 2027. Dopodiché rassegneranno le loro dimissioni.


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