Ne basta poca per morire

La droga sintetica PMMA è tornata a circolare in Europa. In Svizzera sono stati segnalati casi soprattutto a Zurigo. Gli esperti invitano a far analizzare le pasticche.
ZURIGO - Una droga sintetica particolarmente pericolosa è tornata a circolare nelle feste europee. Si tratta della PMMA, una sostanza molto più rischiosa dell’MDMA, che può provocare intossicazioni gravi e risultare mortale anche a basse dosi. Ne riferisce il Blick.
In Svizzera le pasticche sono state individuate soprattutto a Zurigo, oltre a un caso a Bienne. Gli specialisti invitano a far analizzare tutte le pillole prima di assumerle.
Ai margini della festa, ora è tornata
La sostanza è stata rilevata a inizio giugno al centro d’informazione sulle droghe di Zurigo, dove un consumatore aveva portato una pasticca convinto di aver acquistato MDMA. L’analisi ha invece individuato la para-metossimetanfetamina (PMMA). Dopo essere rimasta a lungo ai margini della scena festiva, la droga è ricomparsa in diversi Paesi europei, tra cui Austria, Germania, Italia, Spagna, Belgio, Inghilterra e Paesi Bassi.
Le pillole si distinguono per forme e colori differenti: alcune riportano uno scorpione viola, altre il logo nero della Red Bull o il volto di Donald Trump.
Decessi e intossicazioni
La PMMA aveva già circolato ampiamente più di dieci anni fa. Tra il 2010 e il 2014 le sono stati attribuiti diversi decessi: in Norvegia, nell’arco di sei mesi, 12 persone hanno perso la vita e altre 22 hanno subito gravi intossicazioni. In Irlanda sono stati registrati almeno sei decessi, mentre in Canada 27. Il Trans-European Drug Information Network precisa che non tutti questi casi possono essere ricondotti esclusivamente alla sostanza. Gli specialisti concordano tuttavia sulla sua elevata pericolosità rispetto all’MDMA.
Il rischio di un’overdose
«La sostanza agisce in modo subdolo», spiega Joël Bellmont, corresponsabile del centro zurighese. Mentre l’MDMA manifesta i suoi effetti generalmente dopo 30-60 minuti, la PMMA può impiegare oltre due ore. Chi la assume, convinto che la dose sia troppo debole, rischia quindi di prenderne ancora, aumentando la probabilità di overdose.
La PMMA provoca una forte sollecitazione dell’organismo e un rilascio massiccio di serotonina, che può mettere in difficoltà il sistema cardiovascolare. Inoltre, ostacola la degradazione di questo neurotrasmettitore, accentuandone gli effetti. Le conseguenze possono includere convulsioni, dolori al petto, difficoltà respiratorie e un aumento estremo della temperatura corporea, che in alcuni casi mortali ha superato i 43 gradi.
«Brancoliamo nel buio»
Gli esperti non sanno perché la sostanza sia ricomparsa. «Brancoliamo completamente nel buio», ammette Bellmont. In Svizzera, gli ultimi ritrovamenti citati risalgono alla fine di settembre. La speranza è che il fenomeno sia temporaneo, anche se la PMMA può tornare in circolazione in qualsiasi momento.
Per questo gli specialisti raccomandano di far analizzare tutte le pasticche: l’aspetto esteriore non permette di conoscerne la composizione e le pillole possono contenere sostanze particolarmente potenti.



