Sanità, sei nuove misure per frenare i costi

Dalle cure a domicilio al decongestionamento dei pronto soccorso, passando per una maggiore trasparenza sui dispositivi medici. Saranno attuate dal 2027 e puntano a risparmi superiori a quelli del primo pacchetto.
Dalle cure a domicilio al decongestionamento dei pronto soccorso, passando per una maggiore trasparenza sui dispositivi medici. Saranno attuate dal 2027 e puntano a risparmi superiori a quelli del primo pacchetto.
BERNA - Sei nuove misure per contenere i costi della sanità e rendere più sostenibile il sistema sanitario svizzero. È quanto deciso oggi a Berna dalla tavola rotonda istituita nel novembre 2024 dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, che riunisce i principali attori del settore. Le nuove misure, che saranno attuate a partire dal 2027, puntano soprattutto a una maggiore collaborazione tra i diversi operatori e a interventi di carattere sistemico.
I sei ambiti individuati riguardano il trasferimento di prestazioni verso il settore ambulatoriale, il decongestionamento dei pronto soccorso, la presa in carico dei malati cronici, la trasparenza sulla rimunerazione dei dispositivi medici, il coordinamento dell'approvvigionamento di medicamenti nelle case per anziani e di cura e la promozione delle cure a domicilio.
Più cure a domicilio, meno accessi al pronto soccorso
A differenza del primo pacchetto, composto da 12 misure mirate adottate nel 2025, il nuovo catalogo punta su cambiamenti più ampi nell'organizzazione del sistema sanitario. Per questo motivo non è stato quantificato il potenziale di risparmio delle singole misure. Se gli interventi raggiungeranno gli obiettivi prefissati, tuttavia, i risparmi potrebbero superare quelli attesi dal primo pacchetto.
Uno degli obiettivi è favorire le cure a domicilio. Le società mediche specializzate dovranno stilare un elenco delle terapie che possono essere effettuate prioritariamente a casa. Sulla base di queste indicazioni, gli assicuratori-malattie potranno informare attivamente i pazienti sulle possibilità disponibili.
Un altro fronte riguarda le case per anziani e di cura, dove si intende migliorare il coordinamento tra medici, farmacisti e personale infermieristico. L'obiettivo è aumentare la qualità dell'assistenza e ridurre la polifarmacoterapia, ovvero l'assunzione contemporanea di più farmaci da parte di uno stesso paziente.
La tavola rotonda intende inoltre favorire il trasferimento di prestazioni verso il settore ambulatoriale e ridurre la pressione sui pronto soccorso. Tra le nuove misure figurano anche programmi di presa in carico per le persone affette da malattie croniche.
Più trasparenza sui dispositivi medici
Un altro punto riguarda la rimunerazione dei dispositivi medici. Fornitori di prestazioni e assicuratori concordano sulla necessità di rendere più dettagliate le fatture, indicando i dispositivi effettivamente utilizzati. In questo modo si punta a garantire maggiore trasparenza sui prezzi e a favorire l'applicazione di tariffe economicamente adeguate.
Le misure sono state elaborate anche a partire dai suggerimenti raccolti attraverso una casella postale elettronica aperta alla popolazione tra il 15 maggio e il 20 giugno 2025. L'iniziativa ha permesso di raccogliere circa 7'400 contributi, dai quali sono scaturite oltre 15'000 proposte. Poco più di 500 sono state individuate come potenzialmente efficaci e innovative.
Una parte di queste idee è stata esaminata dagli esperti e ha contribuito alla definizione delle nuove misure, in particolare per quanto riguarda le cure ambulatoriali, i dispositivi medici, l'approvvigionamento di medicamenti nelle strutture per anziani e il decongestionamento dei pronto soccorso.
Bilancio misure 2025
Durante l'incontro è stato fatto anche il punto sul primo pacchetto di interventi. La maggior parte delle 12 misure adottate nel 2025 procede secondo i piani oppure con lievi ritardi. Fa eccezione la promozione delle fatture digitali, sulla quale sono emerse divergenze che non è stato possibile risolvere. I risparmi previsti in questo ambito non potranno quindi concretizzarsi nel breve e medio termine.
Per il momento non è ancora possibile stimare con precisione i risparmi effettivi generati dall'insieme delle misure, poiché per la maggior parte degli interventi non sono ancora disponibili i dati relativi al 2026.
La tavola rotonda continuerà il proprio lavoro, ma con un nuovo orientamento: non sarà più necessario adottare un nuovo catalogo di misure ogni anno. Il gruppo di esperti elaborerà un programma di lavoro incentrato sugli interventi sistemici e seguirà l'attuazione delle decisioni prese. L'organismo potrà inoltre svolgere una funzione consultiva per eventuali progetti di contenimento dei costi avviati dal Consiglio federale.
Le oltre 15'000 proposte raccolte tramite la casella elettronica saranno infine pubblicate in forma anonima sul sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica, così da poter essere consultate e utilizzate anche per elaborare future misure di risparmio.




