Stricker saluta il tennis e va in caserma

Agli Swiss Indoors il bernese vuole restare in corsa il più a lungo possibile, poi inizierà la scuola reclute per sportivi a Macolin. Intanto, il primo avversario potrebbe essere l’imprevedibile Bublik.
Agli Swiss Indoors il bernese vuole restare in corsa il più a lungo possibile, poi inizierà la scuola reclute per sportivi a Macolin. Intanto, il primo avversario potrebbe essere l’imprevedibile Bublik.
BASILEA - Gli Swiss Indoors si preparano a salutare Stan Wawrinka, che a Basilea disputerà il suo ultimo torneo. Ma quest'anno c'è un'altra storia da seguire: quella di Dominic Stricker (ATP 251). Il 24enne, in tabellone grazie a una wild card, al termine del torneo metterà temporaneamente da parte la racchetta per iniziare la scuola reclute per sportivi a Macolin, insieme al basilese Henry Bernet (ATP 364).
«È sicuramente una grande motivazione restare il più a lungo possibile qui nel torneo», ha scherzato Stricker ai microfoni di 20 Minuten. «Appena sarà finita, devo - o meglio, posso - entrare».
Una scelta diversa da quella di Federer
Conciliare il servizio militare con il tennis professionistico non è facile. Il caso più noto è quello di Roger Federer, dichiarato inabile al servizio militare dai medici dell'esercito per motivi di salute, tra cui problemi alla schiena. L'ex numero uno del mondo, vincitore di 20 titoli del Grande Slam, fu poi esonerato anche dalla protezione civile. Una vicenda che, all'inizio degli anni Duemila, fece discutere parecchio in Svizzera.
Stricker ha invece scelto di fare il servizio militare. «Per me è sempre stata un’opzione fare il servizio militare», ha spiegato. Negli anni scorsi, però, gli impegni nei tornei australiani di gennaio gli avevano impedito di trovare il momento giusto. «A metà anno ho deciso di farlo ora, perché non so se riuscirò a qualificarmi per l’Australia. Sono curioso di vedere cosa verrà dopo».
La scuola reclute per sportivi gli consentirà comunque di continuare ad allenarsi in condizioni favorevoli, dedicandosi soprattutto alla preparazione fisica. Ma sarà anche l'occasione per cimentarsi in altre discipline. «È interessante anche poter conoscere altri sport. Ho già scherzato con Henry sul fatto che potremmo provare lo schwingen», ha raccontato, riferendosi alla tradizionale lotta svizzera.
Bublik, un primo turno tutto da decifrare
Prima di indossare la divisa, però, Stricker vuole lasciare il segno a Basilea. Nel 2023 arrivò fino ai quarti di finale e ora spera di ripetersi, restando in gara il più a lungo possibile. Al primo turno dovrebbe trovare Alexander Bublik (ATP 19), il kazako conosciuto per il suo tennis spettacolare e imprevedibile.
«Sicuramente è un primo turno interessante. Ha un gioco estremamente vario. Sai cosa aspettarti da lui, ma in qualche modo anche no», ha commentato il mancino svizzero.
La presenza di Bublik è però ancora in dubbio: sabato il kazako si è ritirato per infortunio durante la semifinale del torneo di Almaty. Stricker dovrà quindi attendere per sapere con certezza chi sarà il suo avversario. L'obiettivo, intanto, resta lo stesso: spingersi il più avanti possibile agli Swiss Indoors, prima di riporre la racchetta e iniziare la scuola reclute.














