Rilevare la radioattività dagli elicotteri: ora bastano pochi secondi

Il nuovo metodo di calcolo è stato elaborato dall'Istituto Paul Scherrer
VILLIGEN - I ricercatori dell'Istituto Paul Scherrer (PSI) potranno ormai localizzare in modo più rapido e più preciso le sostanze radioattive dagli elicotteri. Un nuovo metodo di calcolo permette di identificarle in pochi secondi, di determinarne la quantità e la posizione con maggiore precisione, ha comunicato oggi il PSI.
Nella ricerca di materiale radioattivo, i rilevatori installati sugli elicotteri misurano le radiazioni gamma emesse dalle sostanze radioattive. In linea di principio, lo spettro energetico consente di identificare il tipo di sostanza e di determinarne la quantità presente. Tuttavia, l'aria e le superfici metalliche all'interno dell'elicottero alterano la radiazione, rendendo più difficile l'identificazione.
Finora i ricercatori dovevano simulare questi effetti attraverso calcoli informatici complessi che potevano richiedere diverse ore o addirittura giorni. Il nuovo approccio suddivide la simulazione in due parti e la combina con un metodo statistico, la cosiddetta modellizzazione bayesiana. Ciò consente di analizzare più rapidamente lo spettro misurato, anche se solo poche particelle di radiazione raggiungono il rilevatore.
Tale metodo potrebbe rivelarsi utile in caso di incidenti nucleari o nella ricerca di fonti radioattive. Potrebbe essere impiegato anche nei voli di misurazione di routine utilizzati per monitorare la radioattività in Svizzera. Altri possibili campi di applicazione sono le indagini geofisiche del sottosuolo e il monitoraggio del materiale nucleare da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA).
I risultati sono stati pubblicati sulla rivista specializzata "Nature Communications".



