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Dem pubblicano la testimonianza di Keul: «Trump mi ha stuprata brutalmente»

Le parole dell'ex candidata a Miss Svizzera, mai così circostanziate, appaiono in un rapporto sui legami tra il presidente e Jeffrey Epstein
Dem pubblicano la testimonianza di Keul: «Trump mi ha stuprata brutalmente»
AFP
Fonte Ats Ans
Dem pubblicano la testimonianza di Keul: «Trump mi ha stuprata brutalmente»
Le parole dell'ex candidata a Miss Svizzera, mai così circostanziate, appaiono in un rapporto sui legami tra il presidente e Jeffrey Epstein

WASHINGTON - Nel gergo politico americano la «sorpresa di ottobre» è un evento inaspettato e di grande impatto mediatico che si verifica a poche settimane dalle elezioni e rischia di condizionarne l'esito.

Il rapporto dei deputati democratici della commissione Giustizia sui legami tra Donald Trump e Jeffrey Epstein, pubblicato quando manca una settimana alle Midterm, potrebbe essere una di quelle sorprese. Nel documento, infatti, viene rivelata la testimonianza shock di Béatrice Keul, ex candidata a Miss Svizzera, che accusa il presidente di averla stuprata in modo «brutale» nel 1993.

La rilevazione è una nuova tegola per Trump, costretto a incassare il duro colpo della sconfitta di Flavio Bolsonaro alle elezioni in Brasile, e che ora trema per Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano appare infatti tutt'altro che favorito alle urne in Israele, e la sua uscita potrebbe privare il commander-in-chief di un importante alleato in un Medio Oriente che la Casa Bianca sta cercando di ridisegnare.

Sono però le grane in casa a innervosire di più l'amministrazione a ridosso delle Midterm. Epstein sembrava sparito dalla campagna elettorale, con gli americani più preoccupati dall'aumento del costo della vita che del faccendiere. Il rapporto dei democratici, però, riporta alla ribalta il finanziere morto suicida in carcere, su cui il movimento Maga si è spaccato.

Nel documento pubblicato dai liberal c'è, in particolare, una nuova testimonianza destinata a sollevare un polverone contro Trump: una donna lo ha accusato di averla «stuprata brutalmente» nel 1993. Nei suoi colloqui con deputati dem della commissione, Béatrice Keul, ex candidata a Miss Svizzera, ha raccontato di essere stata invitata dal tycoon a New York e Atlantic City, 33 anni fa, per partecipare al concorso di bellezza American Dream Pageant. La violenza sarebbe avvenuta in una stanza del Plaza Hotel di Atlantic City, di proprietà di Trump.

Non è la prima volta che la donna denuncia di aver subito delle molestie da parte del presidente, ma nei suoi racconti precedenti ai media aveva parlato di pesanti palpeggiamenti e mai di stupro. Il team legale del tycoon ha sempre negato ogni accusa. Keul ha, inoltre, denunciato di aver subito intimidazioni da Trump subito dopo l'atto e di aver ricevuto chiamate minacciose in Svizzera affinché non parlasse, accompagnate dalla frase: «Possono succederti cose brutte se parli».

Avvertimenti che si sono ripetuti anche di recente a seguito delle sue dichiarazioni pubbliche. Keul ha poi riferito che, in quella stessa occasione, incontrò Epstein, che le si presentò come il «migliore amico di Donald» e la definì una «preda». È proprio su questo che il rapporto della Camera si concentra, sui rapporti tra il mostro e The Donald e sulle eventuali coperture del Dipartimento di Giustizia dopo il ritorno alla Casa Bianca.

I dem chiedono la nomina di un procuratore speciale che indaghi sui legami del presidente col finanziere pedofilo, sostenendo che egli sia stato «un partecipante attivo agli abusi sessuali perpetrati da Epstein ai danni di giovani donne tra la metà e la fine degli anni Novanta». Sebbene il Congresso non abbia il potere di nominare un procuratore speciale, il rapporto sostiene la necessità di un maggiore sostegno federale per coadiuvare le indagini, a livello statale e internazionale, sui complici del mostro.

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