Sostanze chimiche nei giochi e caricabatterie pericolosi: Temu corre ai ripari

Bruxelles chiede alla piattaforma di rafforzare i controlli sui prodotti a rischio. L'azienda ha quattro mesi per intervenire ed evitare nuove sanzioni.
PECHINO - Giocattoli per bambini pericolosi e caricabatterie non sicuri: la Commissione UE ha accusato il marketplace online cinese Temu di violare la legge europea. In futuro, i consumatori dovranno essere meglio protetti.
Il gigante online Temu promette miglioramenti nella tutela dei consumatori dopo una multa UE di 200 milioni di euro e presenta alla Commissione europea proposte di modifica. Il portale di shopping dovrà in futuro, ad esempio, verificare se i suoi algoritmi di raccomandazione favoriscono la diffusione di prodotti illegali, come ha comunicato l'autorità di Bruxelles. La Commissione ha inizialmente accettato le proposte.
Temu ha ora quattro mesi di tempo per attuarle. Un portavoce ha dichiarato che si apprezza lo scambio costruttivo con la Commissione. Il piano rappresenta una chiara prova dell'impegno di Temu a investire in un'infrastruttura di conformità solida, per garantire un ambiente di acquisto sicuro e affidabile per gli utenti nell'UE.
Cosa contestavano a Temu i controllori di Internet di Bruxelles
La Commissione UE aveva inflitto a Temu una multa di 200 milioni di euro nel mese di maggio. L'autorità accusava l'azienda di non proteggere a sufficienza i consumatori dai prodotti illegali e di sottovalutare i rischi presenti sulla sua piattaforma. Si tratta di una grave violazione della legge UE sui servizi digitali (Digital Services Act, in breve DSA).
Durante acquisti di prova nel 2025, molti articoli non hanno superato i test. I caricabatterie non hanno superato i test di sicurezza di base. Una "alta percentuale" dei giocattoli per bambini testati ha superato i limiti di sostanze chimiche o presentava rischi di soffocamento a causa di parti rimovibili, secondo i controllori di Internet di Bruxelles.
Come Temu vuole evitare sanzioni giornaliere
Secondo la Commissione UE, Temu si è ora dichiarata disposta a basare in futuro la valutazione dei rischi sul proprio marketplace su dati attuali e affidabili e a calibrarla esattamente sul proprio servizio. Anche il proprio algoritmo di raccomandazione dovrà essere esaminato dall'azienda in questo contesto.
Con dati concreti, l'azienda dovrà dimostrare se le sue misure di protezione riducono effettivamente la diffusione di prodotti illegali. Inoltre, Temu dovrà rendere noto dove i controlli automatici e manuali delle offerte dei venditori sul marketplace online incontrano dei limiti. Infine, il gruppo dovrà indagare su come i venditori sfruttino intenzionalmente le funzioni della piattaforma per diffondere offerte illegali.
Se la Commissione europea dovesse decidere che Temu non fa abbastanza per rispettare le regole UE, dopo la multa milionaria di maggio potrebbe imporre anche sanzioni giornaliere all'azienda cinese. Il procedimento contro Temu è già in corso da quasi due anni.



