Zelensky: «Neutralità e limiti all'esercito non sono negoziabili»

Il presidente ucraino fissa le condizioni per un eventuale accordo di pace: «Le garanzie di sicurezza non possono essere dettate dalla Russia».
KIEV - L'Ucraina non accetterà uno status di neutralità né limitazioni alle dimensioni del proprio esercito nell'ambito di eventuali accordi di pace. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista a Tsn-Tyzhden, ripresa dai media ucraini.
«L'aspetto principale è che non possiamo parlare di neutralità del nostro Stato. E non dovremmo farlo», ha affermato Zelensky, sottolineando che su questo punto la posizione ucraina coincide sostanzialmente con quella degli Stati Uniti.
«La nostra visione, in linea di principio, coincide con quella americana: non possiamo parlare di limitare l'esercito ucraino», ha precisato il presidente, ribadendo inoltre che le garanzie di sicurezza per Kiev non possono essere dettate dalla Russia.
Il leader ucraino ha quindi chiarito quali siano le condizioni irrinunciabili per il suo Paese: «I limiti del nostro esercito e la neutralità dell'Ucraina non sono negoziabili».
Resta invece aperta la questione territoriale, sulla quale Zelensky ha tracciato un'altra linea rossa: «La questione dei territori è una linea rossa che può essere discussa esclusivamente a livello di leader».



