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ISRAELE

Urne chiuse e primi exit poll: blocco anti-Netanyahu in vantaggio

La coalizione che fa capo a Gadi Eisenkot avrebbe più seggi di quella del premier, ma senza avere la maggioranza assoluta. Record di voti per i partiti arabi
Urne chiuse e primi exit poll: blocco anti-Netanyahu in vantaggio
AFP
Urne chiuse e primi exit poll: blocco anti-Netanyahu in vantaggio
La coalizione che fa capo a Gadi Eisenkot avrebbe più seggi di quella del premier, ma senza avere la maggioranza assoluta. Record di voti per i partiti arabi

TEL AVIV - Alle 22 ora locale (le 21 in Svizzera) si sono chiuse le urne per le elezioni in Israele. L'affluenza senza precedenti di questa tornata - alle 20 si è attestata al 74,3%, circa 8 punti in più rispetto allo stesso orario delle elezioni precedenti - aveva indotto il Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu, a chiedere il prolungamento dell'orario di voto. La richiesta, però, non è stata accolta dalla Commissione elettorale centrale israeliana.

Gli exit poll
Appena dopo la chiusura dei seggi sono stati pubblicati i primi exit poll, con i quali si cerca di fare una prima valutazione dell'andamento del voto interpellando gli elettori all'uscita dei seggi.

Secondo una prima valutazione, pubblicata da Channel 13, la coalizione anti-Netanyahu sarebbe in vantaggio, anche se il Likud, il partito del primo ministro, sarebbe quello che avrebbe raccolto più voti. Nessuno dei due blocchi sarebbe avviato verso una maggioranza netta, in un clima che si conferma di grande incertezza. Il Likud otterrebbe 25 seggi, contro i 23 del partito centrista Yashar di Gadi Eisenkot, smentendo i sondaggi che davano il premier in svantaggio. Il blocco anti-Netanyahu è accreditato di 53 seggi complessivi, contro i 50 dello schieramento di destra e religioso del premier: entrambi lontani dalla maggioranza di 61 seggi. I partiti a guida araba, anch'essi contrari a Netanyahu, otterrebbero un record di 17 seggi, suddivisi nei 10 della Lista comune e nei 7 della Lista araba unita.

Anche gli altri exit poll, pubblicati da Kan 11 e Channel 12, vedono una situazione sostanzialmente simile, con al limite un seggio in meno al blocco guidato da Eisenkot.

Le opposizioni esultano
Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha parlato di una pesante battuta d'arresto per il premier. «Non lasciatevi confondere da nessuno: il blocco di Netanjahu ha subito una sconfitta schiacciante», ha dichiarato, secondo quanto riferito dal suo ufficio. Lapid ha descritto il risultato come un «collasso totale», sostenendo che l'opinione pubblica abbia «mandato a casa» lo schieramento del primo ministro.

Sulla stessa linea Yair Golan, presidente dei Democratici liberal-progressisti, secondo il quale gli elettori avrebbero «licenziato il governo Netanjahu». Il risultato delle urne rappresenterebbe ora, a suo giudizio, un'«opportunità storica per formare un governo di vero cambiamento in Israele».

Il presidente del partito centrista Jaschar ed ex capo di Stato maggiore dell'esercito, Gadi Eisenkot, ha commentato le proiezioni attraverso una dichiarazione diffusa dal suo ufficio. Secondo Eisenkot, i risultati indicherebbero «che la maggioranza dei cittadini israeliani ha tolto ogni fiducia a Netanjahu e al governo responsabile del 7 ottobre». Se le previsioni dovessero essere confermate, ha aggiunto, si tratterebbe di «una vittoria per la maggioranza sionista e di orientamento nazionale di Israele».

Eisenkot ha quindi annunciato che «lavorerà immediatamente per attuare la volontà degli elettori, sostituire il governo Netanjahu e formare il più rapidamente possibile un governo sionista che si impegni per la leva obbligatoria per tutti».

Lo scenario
Se lo scrutinio ufficiale dovesse confermare questo stato di cose, nei prossimi giorni i partiti dovranno negoziare per formare un governo, eventualmente con l'appoggio arabo. In mancanza di un accordo, Israele potrebbe tornare al voto, con Netanyahu premier ad interim, ripetendo lo scenario 2019-2022, quando si votò cinque volte.

L'unica certezza è la grandissima affluenza, che in molte città è stata superiore all'80%.

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