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Premi di cassa malati alle stelle, De Rosa: «Pronti ad ampliare i sussidi»

Si stima che fino a 8'000 ticinesi in più potranno accedere ai sussidi Ripam dal 2027 grazie a nuove misure di sostegno.
Premi di cassa malati alle stelle, De Rosa: «Pronti ad ampliare i sussidi»
Ti-Press / Gabriel Galatolo
Premi di cassa malati alle stelle, De Rosa: «Pronti ad ampliare i sussidi»
Si stima che fino a 8'000 ticinesi in più potranno accedere ai sussidi Ripam dal 2027 grazie a nuove misure di sostegno.

BELLINZONA - Saranno fino a 8’000 in più i ticinesi che dal primo gennaio 2027 potranno beneficiare dei sussidi di cassa malati grazie alla prima tappa dell’iniziativa per il 10%. Una misura che costerà 38 milioni di franchi all’anno, a cui si aggiungono 2,8 milioni di spesa supplementare legati all’aumento dei premi. Lo ha confermato il consigliere di Stato Raffaele De Rosa in Gran Consiglio, rispondendo all’interpellanza di Laura Riget (PS). Presentata lo scorso 29 settembre, nell'atto parlamentare si chiedevano chiarimenti sull’impatto del rincaro dei premi sul numero dei beneficiari e sui costi della misura, ma anche sulle iniziative previste dal Cantone per raggiungere chi ha diritto al sussidio senza farne richiesta e sulle difficoltà legate alla procedura digitale.

Il costo supplementare annuo previsto per questa fase è dunque di 38 milioni di franchi, a cui si aggiungono i 2,8 milioni dovuti al rincaro dei premi, che porteranno la spesa complessiva per la riduzione dei premi a 522,8 milioni. Oggi la riduzione dei premi (RIPAM) sostiene circa un terzo della popolazione ticinese. L’allargamento delle soglie previsto dall’iniziativa dovrebbe coinvolgere 5’000-5’500 unità di riferimento supplementari, pari a circa 7’200-8’000 persone.

Raggiungere chi non presenta domanda
In aula, Riget ha chiesto quali misure intenda adottare il Cantone per raggiungere chi, pur avendo diritto al sussidio, non ne fa richiesta. «Il tema del mancato ricorso agli aiuti è preso in considerazione molto seriamente dal Consiglio di Stato e merita attenzione», ha assicurato De Rosa. «Per facilitare il rinnovo, gli attuali beneficiari hanno ricevuto un invito a presentare la domanda per il 2027 tramite un portale con numerosi dati precompilati». Anche le nuove richieste possono essere inoltrate direttamente online, ha spiegato.

Il Cantone punta inoltre sulla collaborazione con Comuni e servizi sociali. Tra le iniziative figura un progetto avviato nel 2023 con la Fondazione Francesco, la stazione del sostegno sociale del Dipartimento della sanità e della socialità e il servizio di accompagnamento sociale della Città di Lugano, esteso dal gennaio 2025 anche alla struttura di prima accoglienza sociale di Locarno. L’obiettivo è individuare le persone in difficoltà e accompagnarle verso gli aiuti disponibili.

L’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) ha inoltre predisposto un volantino in lingua facile, distribuito a diversi partner, e mette a disposizione sul proprio sito un calcolatore per stimare l’eventuale diritto al sussidio.

32’000 rinnovi online, 130 su carta
La procedura non è poi esclusivamente digitale. «Il formulario cartaceo resta e resterà disponibile», ha puntualizzato De Rosa. Il servizio sussidi offre anche assistenza telefonica e allo sportello dell’IAS, compreso l’aiuto nella compilazione della domanda.

Finora l’istituto ha ricevuto oltre 32’000 richieste di rinnovo online, contro appena 130 in formato cartaceo. Il nuovo sistema permette di semplificare le procedure, grazie ai dati precompilati, e di ricevere una conferma automatica dell’inoltro.

«Il nuovo applicativo è operativo»
De Rosa ha assicurato che il Dipartimento della sanità e della socialità e l’IAS si sono preparati per tempo, sia sul piano informatico sia su quello organizzativo. Numerose richieste sono già state trattate in vista dell’emanazione delle decisioni e della comunicazione agli assicuratori a partire da novembre, così da consentire l’applicazione dei sussidi dal primo gennaio 2027.

La semplificazione, ha aggiunto, permetterà anche di gestire più efficacemente l’aumento delle domande. Il Governo ha infine ribadito l’impegno a contenere i costi sanitari e ad alleviare il peso dei premi sulle economie domestiche, in vista dell’attuazione definitiva dell’iniziativa per il 10%, prevista per il primo gennaio 2029.

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