Il rogo sull'Allegra finisce davanti al Consiglio di Stato

Sotto la lente i controlli di quello specifico natante e la sicurezza in generale sulle acque dolci del cantone.
BELLINZONA - L’incendio che a settembre ha coinvolto il battello passeggeri Allegra alle Cantine di Gandria approda in Piazza delle Orsoline.
Con un’interrogazione depositata questo lunedì, il deputato Tiziano Galeazzi e i cofirmatari Morsoli, Giudici, Prada, Ambrosetti e Ostinelli chiedono al Consiglio di Stato di verificare se il natante sia stato sottoposto a «controlli adeguati, indipendenti e uniformi», sul piano tecnico e su quello delle autorizzazioni.
Secondo quanto riportato dalla stampa, il fumo si sarebbe sviluppato con i passeggeri ancora a bordo e le fiamme dopo lo sbarco. In precedenza ci sarebbe già stato un surriscaldamento del filtro antiparticolato di un motore.
L’armatore Antonio Schmidt sostiene che i sistemi di bordo abbiano funzionato e che la causa non sia stata accertata. Per gli interroganti sono dichiarazioni da verificare.
Sotto la lente finiscono anche il collaudo, i collegamenti a pagamento Lugano–Campione annunciati per il 5 settembre e un presunto intervento della Guardia di Finanza.
I deputati fanno inoltre un confronto con il caso “Fenice” del 2024. Chiedono infine se i fatti siano stati segnalati al Ministero pubblico. A seconda di quanto verrà accertato, potrebbero entrare in considerazione l’incendio colposo e il perturbamento della circolazione pubblica per negligenza.
Ecco le domande poste al Governo:
- Incendio e misure immediate di sicurezza. Quali fatti sono stati accertati riguardo alla data, alle cause e alla dinamica dell’incendio, al numero delle persone a bordo, al momento dello sbarco e al pericolo corso da passeggeri ed equipaggio? Il natante è attualmente fermo? È stato escluso dal trasporto professionale fino al chiarimento delle cause e alla verifica della sicurezza? Se il servizio è proseguito o ripreso, da quando e sulla base di quali verifiche e decisioni? Quali prescrizioni sono state impartite e quali autorità cantonali e federali sono state informate, in quali date?
- Precedenti anomalie tecniche. È confermato un precedente grave guasto, surriscaldamento o principio d’incendio a uno dei propulsori, segnatamente in relazione al filtro antiparticolato? Quando ne sono state informate le autorità, quali controlli e interventi sono stati eseguiti e su quali basi è stata consentita la prosecuzione del servizio? È stata verificata l’eventuale relazione tra i due episodi?
- Sistemi antincendio. Quali sistemi di rilevazione, allarme ed estinzione erano installati e quali prescrizioni erano applicabili al natante? Erano conformi, mantenuti e funzionanti? Distinguendo rilevazione automatica, impianto fisso di spegnimento e mezzi portatili, quali dispositivi sono stati effettivamente azionati e con quale esito? Gli estintori del grotto sono stati utilizzati oppure soltanto messi a disposizione?
- Collaudo da parte della Sezione della circolazione. Quando è stato collaudato l’Allegra e quali servizi e funzionari hanno partecipato alle verifiche, con quali ruoli? Sono state esaminate e documentate la conformità del progetto, l’installazione dei motori, gli impianti elettrici e di scarico, gli eventuali filtri antiparticolato, le temperature d’esercizio, l’isolamento termico e l’efficacia dei sistemi antincendio? Quali carenze o prescrizioni sono emerse e come ne è stato verificato l’adempimento?
- Responsabilità e tracciabilità delle verifiche. Quali documenti tecnici, rapporti di collaudo e attestazioni hanno fondato il riconoscimento dell’idoneità al trasporto professionale di persone? Chi li ha redatti e validati? Le verifiche successive, gli interventi di manutenzione e le modifiche rilevanti sono documentati? Queste ultime hanno comportato un nuovo controllo?
- Indipendenza dei collaudi. Sono stati verificati eventuali rapporti professionali o personali rilevanti tra progettisti, installatori, tecnici e funzionari incaricati del collaudo? Sono stati dichiarati e valutati possibili conflitti d’interesse ed eventuali motivi di ricusazione? Quali garanzie d’indipendenza sono state applicate nel caso concreto e sono previste dalle procedure cantonali?
- Collegamento internazionale Lugano–Campione d’Italia. L’«Allegra» ha effettivamente svolto collegamenti a pagamento e aperti al pubblico tra Lugano e Campione d’Italia, compreso quello annunciato per il 5 settembre 2026? Da quando, con quale frequenza e secondo quali modalità? Si trattava di un servizio regolare, di corse occasionali o di altro tipo di trasporto? Su quali autorizzazioni si fondava?
- Autorizzazioni e competenze federali. Quali concessioni o autorizzazioni cantonali, federali e internazionali erano necessarie per il servizio effettivamente svolto, tenuto conto della sua natura? Quali requisiti erano richiesti per natante, equipaggio e approdi e quali risultavano adempiuti? La Sezione della circolazione, la polizia lacuale e l’Ufficio federale dei trasporti hanno verificato la conformità alle disposizioni federali e agli accordi con l’Italia, prima o durante l’esercizio? Sono stati concessi finanziamenti pubblici per questa tratta, da quali enti e per quali importi?
- Eventuale intervento delle autorità italiane. Il Consiglio di Stato conferma un intervento della Guardia di Finanza nei confronti dell’«Allegra» o del suo operatore in relazione al collegamento Lugano–Campione? Se sì, quando è avvenuto, quali irregolarità sono state contestate e quali comunicazioni sono intercorse tra autorità italiane, cantonali e federali? Quale seguito è stato dato in Svizzera?
- Provvedimenti amministrativi. Quali decisioni sono state adottate nei confronti del natante e dell’operatore dopo gli eventuali accertamenti sul collegamento internazionale e dopo l’incendio? Si precisino autorità competente, data, base legale e portata delle misure, comprese eventuali sospensioni, limitazioni o revoche. Se non sono state adottate misure cautelari, per quali ragioni?
- Confronto con il caso Fenice. Quali provvedimenti furono adottati nel 2024 in relazione all’impiego del «Fenice» sul collegamento verso Porlezza? Vi furono una sospensione preventiva della tratta e controlli estesi alla flotta di Motoscafi Riuniti? Quali differenze di fatto e di diritto giustificano eventuali diversi provvedimenti rispetto all’«Allegra», in materia di autorizzazioni, controlli tecnici e misure cautelari?
- Uniformità dei criteri di collaudo. Quali procedure, liste di controllo e criteri tecnici uniformi e vincolanti sono applicati ai natanti per il trasporto professionale di persone? Come si evita che prescrizioni e decisioni dipendano dal funzionario incaricato? È possibile ricostruire documentalmente i criteri e le motivazioni delle decisioni relative all’«Allegra» e verificarne la coerenza con casi comparabili?
- Verifica indipendente. È stata disposta, o si intende disporre, una verifica tecnica e amministrativa indipendente sull’«Allegra», affidata a esperti estranei alla progettazione, alla costruzione e ai precedenti controlli? Con quale mandato e termine? La verifica comprenderà cause dell’incendio, precedenti avarie, adeguatezza dei collaudi e condizioni per il servizio? Quali risultati saranno resi pubblici?
- Vigilanza sul Servizio navigazione. Quali verifiche intende svolgere il Consiglio di Stato sulle procedure della Sezione della circolazione e del Servizio navigazione emerse dal caso «Allegra», sotto i profili della sicurezza, dell’imparzialità, della tracciabilità e della parità di trattamento? Con quali responsabili, scadenze e misure correttive?
- Segnalazione al Ministero pubblico. L’incendio, le precedenti anomalie e l’eventuale messa in pericolo di persone sono stati segnalati al Ministero pubblico affinché valuti eventuali reati perseguibili d’ufficio, segnatamente ai sensi degli art. 222 e 237 n. 2 CP? Da chi e quando? In caso negativo, sono stati esaminati gli obblighi di segnalazione applicabili e su quali elementi si fonda la mancata trasmissione? Sono stati conservati e messi a disposizione degli inquirenti i rapporti d’intervento, i filmati disponibili, la documentazione tecnica e gli elementi materiali utili agli accertamenti? Si chiede risposta nei limiti del segreto istruttorio e nel rispetto dell’indipendenza delle autorità penali.



