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Navigazione sul Verbano, Marchesi tira dritto

Il Governo, rispondendo a un’interpellanza di Amalia Mirante, conferma il progetto di riorganizzazione nonostante la causa di SNL. Ma lascia aperta la porta al dialogo.
Navigazione sul Verbano, Marchesi tira dritto
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Navigazione sul Verbano, Marchesi tira dritto
Il Governo, rispondendo a un’interpellanza di Amalia Mirante, conferma il progetto di riorganizzazione nonostante la causa di SNL. Ma lascia aperta la porta al dialogo.

BELLINZONA - La causa intentata dalla Società di navigazione del Lago di Lugano (SNL) contro il Consiglio di Stato non ferma il progetto di riorganizzazione della navigazione sul Verbano. Il Governo intende proseguire il lavoro per individuare un nuovo modello di collaborazione, con l’obiettivo di affidare alle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART) la gestione del bacino svizzero del Lago Maggiore. Lo ha ribadito il direttore del Dipartimento del territorio, Piero Marchesi, rispondendo in Gran Consiglio all’interpellanza di Amalia Mirante (Avanti con Ticino&Lavoro).

Nell'atto parlamentare, depositato lo scorso 13 ottobre, si chiedevano chiarimenti sulle basi giuridiche della decisione, sui possibili costi della controversia e sul ruolo del Cantone, che è contemporaneamente committente del servizio e azionista di maggioranza delle FART. La SNL ha infatti portato il Governo davanti al Tribunale d’appello, contestando presunti comportamenti contrari alla Legge federale contro la concorrenza sleale.

«Le valutazioni sono in corso»
Marchesi ha spiegato che il Consiglio di Stato ha già effettuato valutazioni giuridiche ed economiche, mentre gli approfondimenti legati alla causa della SNL sono ancora in corso. Quanto ai costi del progetto, ha assicurato che finora non sono state sostenute spese specifiche: «Si è fatto capo unicamente alle risorse interne legate alla gestione del progetto».

I contatti con l’Italia restano riservati
Sul tavolo ci sono anche i rapporti contrattuali tra la SNL e la Gestione governativa navigazione laghi (GGNL), regolati da accordi in vigore fino al 2046. Per attuare il nuovo modello sarà necessario un accordo tra tutte le parti coinvolte oppure la rescissione dei rapporti contrattuali esistenti.
Stando a Marchesi, il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti ha espresso parere favorevole alla costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla proposta ticinese e si è detto disponibile ad approfondire diversi modelli di collaborazione. Tuttavia il Governo non intende trasmettere la documentazione richiesta da Mirante, invocando la riservatezza della corrispondenza diplomatica e la procedura giudiziaria in corso. «Il Governo ritiene di non poter trasmettere la documentazione richiesta», ha ribadito Marchesi, precisando che i parlamentari interessati potranno comunque visionare i documenti citati. La risposta non entra invece nel merito delle singole circostanze sollevate nell’interpellanza sui contatti avuti l’8 ottobre a Milano dal delegato cantonale per le relazioni esterne Francesco Quattrini con il Ministero italiano.

«Nell’interesse di garantire un servizio migliore»
Il Governo ha difeso anche la partecipazione della presidente Marina Carobbio Guscetti e del delegato cantonale Francesco Quattrini all’assemblea dei dipendenti SNL del 29 settembre, «ritenuta dal Consiglio di Stato istituzionalmente corretta e opportuna», ha spiegato Marchesi.

Sul possibile conflitto d’interessi legato alla partecipazione cantonale nelle FART, ha sostenuto che il Governo non è intervenuto in veste di azionista, ma nell’interesse del territorio. L’obiettivo, ha affermato, è garantire «un servizio migliore».

Possibili rincari per chi viaggia in battello
Sulla linea Locarno-Tenero-Magadino, Marchesi ha riconosciuto il rischio di un aumento delle tariffe qualora la SNL continuasse a garantire il collegamento senza un’ordinazione di prestazioni pubbliche. «Il Consiglio di Stato è consapevole che SNL potrebbe decidere di rivedere le tariffe per i passeggeri», ha dichiarato. Un eventuale rincaro, ha aggiunto, «inciderebbe negativamente sull’offerta del settore turistico».

Per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro è previsto il servizio bus-treno con tariffa Arcobaleno ordinaria. In collaborazione con AutoPostale è stata inoltre programmata una corsa supplementare nei giorni feriali da Magadino, con arrivo a Locarno entro le 8, soprattutto per gli studenti.

Il progetto va avanti, ma senza decisioni operative
Mirante aveva chiesto di sospendere ogni iniziativa in attesa di chiarimenti. Il Governo, tuttavia, non intende fermare il gruppo di lavoro. «Gli eventi recenti non determinano l’interruzione dell’attività del gruppo di lavoro costituito», ha affermato Marchesi, precisando che «non sono previste decisioni operative o finanziarie legate alle FART finché le basi contrattuali e di concessione restano quelle attuali».

Nelle prossime settimane, assicura il direttore del DT, il dialogo proseguirà con la SNL e gli altri attori coinvolti per trovare una soluzione condivisa ed evitare interruzioni del servizio. È stato inoltre chiesto un incontro con il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), in vista dell’imminente rinnovo delle concessioni.

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