Al Lis chi si ammala rischia di perdere parte dello stipendio

Dal 1° gennaio scattano le riduzioni salariali per contrastare l’assenteismo. La nuova misura solleva dubbi.
LUGANO - Dal prossimo 1° gennaio i dipendenti del Lis, l’Ente Lugano istituti sociali, potranno subire riduzioni salariali in caso di malattia. Come riferisce La Regione, la misura, approvata dal Consiglio comunale di Lugano lo scorso marzo con 43 voti favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti, mira a contrastare l’assenteismo di breve durata.
In particolare, per le prime tre giornate di malattia, fino a un massimo di tre episodi all’anno, sarà versato l’80% del salario. Tra il 15° e il 60° giorno di assenza, invece, la retribuzione scenderà al 90%.
La decisione è contestata dal consigliere comunale Edoardo Cappelletti (La Sinistra) che l’ha avversata anche in qualità di sindacalista del Vpod. Il timore è che la decurtazione spinga i collaboratori a recarsi al lavoro anche quando sono malati, con possibili conseguenze per la loro salute e per quella degli utenti delle strutture sociosanitarie. Cappelletti chiede quindi di rivedere il provvedimento e di privilegiare interventi sulle cause delle assenze.



